Come espressamente indicato dalle circolari emesse dal Ministero della Salute e dalle indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, la direzione generale regionale della sanita’ del Veneto ha gia’ attivato tutte le particolari forme di controllo previste per prevenire l’ingresso di malattie contagiose come l’ebola. Il sistema sanitario Veneto e’ anche a disposizione delle competenti autorita’ marittime e portuali per collaborare, se necessario, alla sorveglianza sulle porte d’accesso come aeroporti e porti internazionali e delle forze dell’ordine che vigilano contro sbarchi di clandestini sulle coste. Come cita la circolare del Ministero della Salute inviata alle Regioni l’1 agosto, la malattia ha un’incubazione che varia da 2 a 21 giorni e l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ raccomanda “il rafforzamento della sorveglianza delle malattie infettive, incluse le patologie compatibili con ebola, e l’accurata analisi di pattern insoliti di malattia allo scopo di rilevare tempestivamente l’identificazione e la segnalazione di malattie di interesse del Regolamento Sanitario Internazionale del 2005”. La stessa Oms segnala tra l’altro che il virus puo’ rimanere attivo a livello spermatico fino a 49 giorni. “E’ una realta’ scientifica – fa notare il Presidente della Regione Luca Zaia – con la quale e’ meglio confrontarsi seriamente, evitando infondati allarmismi, anche a livello delinquenziale, come quello circolato ieri nella rete, ma anche non facendoci distrarre dagli #statesereni che secondo noi stanno circolando con eccessiva faciloneria, anche da qualche fonte sanitaria. Il giusto atteggiamento – aggiunge il Governatore – e’ di serena ma vigile attenzione. E’ quello che stiamo facendo in Veneto, ed e’ l’atteggiamento piu’ confacente a non far circolare inutili timori tra la gente che, almeno qui in Veneto, deve sapere che nulla verra’ nascosto e che ogni situazione verra’ affrontata con tempestivita’ e professionalita’ da ogni ingranaggio del sistema sanitario regionale”. “Al momento – ha detto Zaia – ebola non c’e’ e ci sono fondati motivi, a cominciare dall’efficienza del nostro sistema sanitario e di controllo, per augurarci che non si presenti mai. Ma nessuno puo’ averne la certezza assoluta, come ammoniscono anche le circolari del Ministero della Salute, quindi anche rispetto a questa malattia, come a tutte le altre che possono aver colpito o essere incubate dai migranti, l’attenzione sanitaria del Veneto e’ e rimarra’ al massimo livello fino a cessate esigenze”.
Allarme ebola, la Regione Veneto ha attivato il “sistema di controllo”


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