“Allarme tsunami in Calabria”, la Regione: “tutto falso, sono allarmismi che generano panico ingiustificato”

20110323062813_AnchelItaliaarischiotsunamiLa catastrofica notizia, del quotidiano online “corriere giornaliero”, che informa di un imminente terremoto e conseguente tsunami che si starebbe abbattendo sulle coste calabresi è senz’altro da considerare assolutamente privo di fondamento”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile, Giovanni Dima, in una nota dell’ufficio stampa della giunta. “Nonostante i progressi della scienza e della tecnica – ha proseguito -, i sismologi non sono ancora in grado di prevedere i terremoti. Sebbene qualcuno occasionalmente si avventuri in previsioni, la scienza ci dice che i terremoti sono fenomeni naturali, che non si possono prevedere e che l’unica forma di prevenzione è l’adozione di adeguate tecniche di costruzione per minimizzare i danni e salvaguardare l’incolumità di cose e persone. Contrariamente a quanto asserito nel fantomatico annuncio, la Regione Calabria non ha ricevuto alcun allerta e il Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, appositamente contattato in merito, ha confermato l’infondatezza della notizia. È dannoso divulgare simili allarmismi – ha concluso Dima – , privi di qualsivoglia fondamento scientifico, che generano panico e sconcerto tra la popolazione“.

ImmagineE’ bene precisare, dopotutto, che il “corriere giornaliero” che ha sparato la bufala nella giornata di ieri, non è assolutamente un quotidiano online. Si tratta di un blog realizzato su una piattaforma gratuita (non ha neanche un indirizzo a dominio né alcun tipo di registrazione). Un blog evidentemente satirico, basti pensare che l’articolo – adesso rimosso ma ancora presente nella cache di google (vedi immagine accanto) – veniva menzionata la titolare di un fantomatico centro di studi che avrebbe previsto la scossa, tale Mimma Sturba. Un nome che dice tutto. Forse la Regione Calabria, seppur chiamata direttamente in causa dall’articolo, avrebbe anche potuto evitare di scomodarsi e rispondere a una cosa del genere anche se è evidente che questo tipo di allarmismi dovrebbero essere regolati in modo differente in quanto nell’era dei social network le informazioni, vere o false che siano, dilagano rapidamente senza alcun controllo rispetto alla loro fonte e veridicità.