Piu’ di 25 milioni di chilometri di nuove strade saranno costruite in tutto il mondo entro il 2050 e per evitare che cancellino aree selvagge della Terra alcuni scienziati hanno stilato una ‘mappa’ indicando dove e’ prioritario asfaltare contemperando la necessita’ dello sviluppo sociale ed economico con la tutela ambientale. A beneficiare di nuove strade – secondo gli studiosi di varie universita’ inglesi, statunitensi e australiana – dovrebbero essere le zone convertite all’agricoltura ma che rendono poco e non sono molto distanti dai mercati urbani. Ci sarebbe un potenziale aumento della produzione, visto che la domanda alimentare mondiale dovrebbe raddoppiare entro la meta’ del secolo, osservano gli studiosi. Lo studio e’ andato avanti per quasi due anni per tracciare i piu’ importanti ecosistemi e biodiversita’ del mondo ed e’ stato pubblicato sulla rivista Nature. Gli autori hanno identificato aree in cui le nuove strade danno potenzialmente benefici maggiori, aree in cui va assolutamente evitata la costruzione di strade e ‘zone di conflitto’, cioe’ dove sia i costi sia i benefici potenziali sono considerevoli. Le aree che potrebbero trarre maggior beneficio sono in gran parte quelle convertite all’agricoltura perche’ con strade migliori, infatti, gli agricoltori possono acquistare fertilizzanti per aumentare le loro produzioni e portare le colture ai mercati con molto meno costi e sprechi.
Ambiente: oltre 25 milioni di km di nuove strade entro il 2050, studio degli esperti per salvare la natura


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