Bomba d’acqua a Refrontolo, gli esperti meteo: “forte nubifragio, ma non eccezionale”

Tanta pioggia concentrata in una piccola area, ma non un evento meteo ‘eccezionale’. Alla lettura dei dati delle centraline pluviometriche e’ questo il responso che gli esperti del centro Arpav di Teolo danno sul fortunale che sabato notte ha innescato nell’Alta marca trevigiana il disastro di Refrontolo. I dati delle centraline piu’ vicine all’area dell’alluvione vanno da un massimo di 70 millimetri ad un minimo di 47 millimetri per metro quadro (con un dato medio di 59 mm) nell’arco di due ore, fenomeno che puo’ capitare dalle 5 alle 10 volte in un anno. Questo quando invece nella terminologia meteo si definisce ‘nubifragio’ un evento che scarica al suolo 70-80 millimetri d’acqua in una sola ora. In sostanza un fenomeno piu’ simile ad un nubifragio, neppure estremo, che non a quelle che mediaticamente sono soprannominate ‘bombe d’acqua’. Il problema semmai, fanno notare i tecnici dell’Arpav, e’ che in un’estate tra le piu’ piovose di sempre questi fenomeni in Veneto si stanno ripetendo continuamente, a causa delle correnti centro-settentrionali che interessano da mesi il Paese. La conformazione particolare del bacino del torrente Lierza, e la strozzatura sulla forra che porta al Molinetto, hanno poi fatto il resto.