Bombe d’acqua e alluvioni, gli ultimi precedenti: 9 mesi fa 16 morti in Sardegna

olbiaLa piu’ devastante degli ultimi anni e’ quella che nel novembre del 2013 colpi’ la Sardegna: una bomba d’acqua che in 24 ore rovescio’ sull’isola un quantitativo di pioggia pari a quello che in situazioni normali si raggiunge in sei mesi. Gli effetti furono devastanti: 16 morti, tra cui due bambini, oltre 2700 sfollati. Le vittime, concentrate soprattutto nelle province di Olbia e Nuoro, morirono annegate nelle loro case allagate o travolte da torrenti d’acqua mentre si trovavano in macchina. Una tragedia che fu segnata anche da una polemica rovente tra il presidente della Regione, che lamentava che non vi era stato alcun allerta, e la Protezione civile. Furono invece sei le vittime dell’alluvione che nel novembre del 2011 travolse la Liguria: quattro donne e due bambine morirono a seguito dell’esondazione del rio Fereggiano. Per quelle morti sono finiti a giudizio l’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi e altre cinque persone. Secondo gli inquirenti la macchina operativa della protezione civile non venne messa in moto: non vennero chiuse le strade a rischio ne’ le scuole, non venne ordinato ai presidi di non fare uscire gli alunni e non fu bloccata la circolazione stradale. Un mese prima un’altra bomba d’acqua aveva messo in ginocchio Liguria e Toscana, facendo straripare fiumi e invadendo di acqua e fango anche autostrade e ferrovie: sei i morti, molti di loro rimasero intrappolati nelle loro abitazioni. Appena tre mesi fa l’ultima bomba d’acqua “killer”: due morti e decine di sfollati nelle Marche.