Clima, allarme per gli Stati insulari: “sono i più vulnerabili”

Atollo MururoaI piccoli Stati insulari in via di sviluppo (Small island developing states, Sids) sono particolarmente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico come l’innalzamento del livello del mare, la riduzione della pesca, la siccita’, le inondazioni e i tifoni, percio’ occorrono investimenti maggiori investimenti nei servizi meteorologici e climatici. Lo afferma l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), che dall’1 al 4 settembre ad Apia, Samoa, partecipera’ alla terza conferenza internazionale Onu sui Sids. ”La maggior parte delle piccole isole sono fisicamente isolate in mezzo all’oceano e altamente vulnerabili al cambiamento climatico. Inoltre, a causa delle ridotte popolazioni, tendono a mancare di una massa critica di competenze tecniche”, rileva il segretario generale dell’Omm Michel Jarraud. Per questo, spiega, l’organizzazione lancera’ il framework globale per i servizi climatici per i Sids, che coinvolgera’ partner regionali e mondiali in una serie di progetti volti ad attrarre maggiori investimenti umani, tecnici e finanziari in questi servizi. ”Maggiori investimenti nei servizi meteorologici e climatici – sottolinea Jarraud – sono essenziali affinche’ i piccoli Stati insulari in via di sviluppo possano produrre e accedere a previsioni e informazioni necessarie per ridurre il rischio di disastri, rafforzare la resilienza al clima e supportare lo sviluppo sostenibile”.