Il satellite Oco-2, la missione della Nasa per misurare il ‘respiro’ della Terra, ha iniziato a raccogliere i primi dati. Lanciato il 2 luglio dalla base californiana di Vandenberg, Oco-2 e’ ora nella sua orbita definitiva e ha iniziato a testare i suoi strumenti per svelare i segreti dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera terrestre, dove si accumula e dove viene prodotta. In questo mese l’Orbiting Carbon Observatory-2 (Oco-2) ha completato tutte le manovre per entrare nella sua orbita e inserirsi nel ‘treno’ dei satelliti per l’osservazione della Terra, detto A-Train. Si tratta di una fila di satelliti posti tutti sulla stessa rotta a distanza di pochi chilometri, una soluzione che permette di comparare le informazioni inviate quasi simultaneamente dai diversi strumenti a bordo dei satelliti (che hanno obiettivi diversi) in modo da ottimizzare al meglio il loro lavoro. Gli strumenti di Oco-2 hanno iniziato da pochi giorni a inviare i primi dati necessari a testare e tarare gli strumenti di bordo che permetteranno di svelare molti dei segreti del ciclo dell’anidride carbonica, il principale responsabile dell’effetto serra. “I dati iniziali – ha spiegato Randy Pollock, uno dei responsabili degli strumenti di bordo – appaiono esattamente come previsto. Abbiamo pero’ ancora molto lavoro da fare per calibrare i sensori al massimo delle loro possibilita'”. Nelle prossime settimane la temperatura di alcuni strumenti sara’ infatti ulteriormente abbassata fino a meno 153 gradi centigradi cosi’ che Oco-2 potra’ diventare pienamente operativo e inviare come previsto circa 1 milione di ‘foto’ al giorno della CO2 distribuita su tutto il pianeta.
Clima: i primi dati sul “respiro” della Terra dal Satellite Oco-2


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