Risolto il mistero delle pietre che si muovono nella Death Valley, in California. Da anni geologi e scienziati cercavano di capire il perché le rocce sul fondo del bacino prosciugato di un lago (conosciuto come Racetrack Playa) si spostassero. Adesso una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Plus One dà una spiegazione. E sembra che per far avvenire l’evento servano un insieme di cause meteorologiche perfette. La notte durante l’inverno la superficie dell’acqua si ghiaccia ed è abbastanza bassa per fare emergere le rocce. Le lastre sono così sottili da poter galleggiare sull’acqua e da potersi spostare. A questo punto durante il pomeriggio, quando la temperatura si alza, i blocchi si rompono e spesso vengono spostati dal vento: colpendo le rocce le spostano e fanno sì che lascino le caratteristiche tracce sul fondo fangoso. Uno dei ricercatori, James Norris, ha dichiarato: “Non è un aneddoto, succede veramente.”. Alla fine dell’inverno le pietre hanno percorso fino a 224 metri anche se si spostano molto lentamente: 4,5 metri al minuto. La questione era dibattuta da decenni: nel 1948 il primo studio sosteneva che a causare il movimento fossero dei vortici di sabbia. Poi altri scienziati avevano ipotizzato che fosse il vento a far muovere le pietre.











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