Secondo le leggende aborigene le “Karlu Karlu” sono le uova del Serpente Arcobaleno; per gli studiosi rappresentano una serie di massi in granito dalla forma eccezionalmente stondata, frutto di milioni di anni di erosione, per gli storici, sono uno dei siti religiosi più antichi del mondo; mentre per i viaggiatori le Devils Marbles, letteralmente “i marmi del Diavolo”, sono semplicemente uno spettacolo da non perdere, soprattutto al tramonto, quando queste spettacolari formazioni di pietra si colorano di varie tonalità di rosso, come la calda terra australiana. Conosciute anche come “le palle del diavolo”, queste imponenti rocce di granito sono situate in una valle ampia e poco profonda, 100 km a sud di Tennant Creek ,nel Territorio del Nord, quello delle popolazioni Warumungu, Kaytetye, Alyawarra e Warlpiri. Si sono formate in seguito a un processo di erosione nel corso di milioni di anni e si ergono come isole in mezzo al deserto, con dimensioni variabili comprese tra i 50 cm ed i 6 metri di diametro. Molti di questi giganteschi massi sono in equilibrio precario l’uno sull’altro, quasi volendo sfidare la forza di gravità ed il processo di erosione continua ancora oggi, creando un paesaggio in continua evoluzione. Tanti i raccolti legati alla loro origine: la tradizione tramanda quello di un antenato, Arrange che, camminando nell’area, era intento ad intrecciare una cintura di capelli, un ornamento tipico degli aborigeni, indossato solo dagli uomini sottoposti al rito di iniziazione.
Mentre intrecciava i capelli per realizzare la cintura, lasciò cadere a terra delle ciocche che si tramutarono in grandi massi di colore rosso, per poi ritornare nel suo luogo d’origine, una collina chiamata Ayleparrarntenhe, dove ,secondo la leggenda, vive tuttora. All’alba e al tramonto, le rocce brillano e cambiano colore, dal rosa al rosso acceso, attirando centinaia di turisti che arrivano su grandi bus, carovane di jeep superattrezzate che sostano per la notte attorno alle aree di barbecue, piccoli camper e pulmini con giovani europei o americani che attraversano il continente, muniti di binocoli o che, più semplicemente, ammirano i marmi del diavolo al tramonto, scattando foto romantiche, strambe, atletiche. Le Devils Marble, formatesi in mezzo a un oceano di arenaria, frantumatasi in blocchi dalle forme più bizzarre, erosi da acqua e vento, al punto che molti, quasi sferici, si innalzano in equilibrio apparentemente impossibile, non smettono di regalare scenari mozzafiato. Nel 1953, una delle marble è stata rimossa e portata ad Alice Springs per il memoriale di John Flynn, il fondatore del Royal Flying Doctor Service. Nel 1999, dopo una controversia durata 45 anni, le associazioni aborigene sono riuscite a farla rimuovere dalla tomba, ripulirla e riportarla al suo posto: la si riconosce subito, un po’ più bianca, ma di nuovo fra le rocce “sorelle”.
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