Voleva essere un modo per festeggiare la forte amicizia che ora lega Stati Uniti e Regno Unito, come poi si è giustificata l’ambasciata di Londra a Washington. Il suo tweet per celebrare i 200 anni dall’incendio appiccato dalle truppe inglesi alla Casa Bianca, durante la guerra anglo-americana, è stata però una gaffe per cui è stata costretta a chiedere scusa, dopo i tanti messaggi di protesta ricevuti da cittadini statunitensi. L’account ufficiale dell’ambasciata, @UKinUSA, ha pubblicato la foto della torta preparata per l’occasione, con la Casa Bianca, le bandiere di Regno Unito e Stati Uniti, e le stelle filanti.
“Celebriamo il duecentesimo anniversario – è il messaggio che accompagnava l’immagine – dell’incendio della Casa Bianca. Solo stelle filanti questa volta!”. Tre ore più tardi, dopo aver ricevuto decine di messaggi di protesta, l’ambasciata del Regno Unito negli Stati Uniti ha pubblicato un altro tweet: “Ci scusiamo per il precedente tweet. Volevamo rimarcare un evento storico e celebrare oggi la nostra forte amicizia”. Il tweet che ha scatenato le proteste si riferiva agli eventi del 24 agosto 1814, quando le truppe britanniche occuparono Washington per 26 ore, dando fuoco a numerosi edifici, compresi il Campidoglio e la Casa Bianca, per poi essere costrette a tornare alle loro navi a causa di una forte tempesta e del passaggio di un tornado. Quella di 200 anni fa è stata l’unica occupazione subita dalla capitale statunitense. All’epoca, il presidente era James Madison, che riuscì a fuggire dalla Executive Mansion. Alla fine della guerra, dopo la sua ricostruzione – e la tinteggiatura delle pareti di bianco – la residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti prese il nome odierno di White House, ovvero Casa Bianca.


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