La rigogliosa vegetazione boschiva è costituita prevalentemente da castagneti, pinete e faggeti, da stupendi boschi di betulle e ciliegi selvatici e da una ricca fauna, ma c’è spazio anche per la ricerca di prelibati frutti selvatici e di buonissimi funghi. Se parliamo di questi ultimi con un amante della cucina di montagna, lo sentiremo esaltare il sapore degli intingoli e dei piatti che possono essere preparati con tale prodotto, mettendo in risalto il profumo dei funghi secchi, il carattere dei funghi crudi e così via; mentre, parlando con un appassionato “fungaiolo”, la sua passione, più che nel mangiarli, sta nel cercarli… purché si rispettino, nell’entusiasmo della raccolta del pregiati miceti, alcune semplicissime regole. In primis, la raccolta è consentita dall’alba al tramonto in modo esclusivamente manuale, senza l’impiego di attrezzi come rastrelli, vanghe, zappe, uncini che possono danneggiare lo strato erboso e il terriccio; non si possono raccogliere più di 3 chili di funghi pro capite ed è obbligatoria, come noto, la pulizia sommaria dei funghi sul luogo di raccolta.
Il cercatore di funghi, munito di patente o tessera di durata variabile (stagionale, settimanale o giornaliera) deve essere vestito ed attrezzato adeguatamente, indossando scarponi da montagna per evitare di scivolare, pantaloni lunghi e calzettoni di lana per evitare distorsioni, proteggendosi dal rischio spine e dai morsi di serpente. Indispensabile un key way dai colori vivaci per essere visti anche da lontano, un ombrello in caso di eventuali piogge, un cappello. I funghi vanno trasportati in contenitori rigidi areati (es. i classici cestini in vimini), mentre sono vietati i sacchetti di plastica che fanno deperire molto presto il raccolto. Un buon cercatore di funghi non può non portarsi dietro un coltellino, meglio se legato per non perderlo, dotato possibilmente di scopino per una pulizia sommaria dei funghi in loco; ed un bastone, per aiutarsi nella ricerca, sollevando delicatamente rami e arbusti, in modo da allontanare eventuali bisce e serpenti e raccogliere con sicurezza i funghi individuati. E’ consigliabile, poi, portare con sé una scatola rigida o un altro cestino per riporvi separatamente le specie dubbie che vogliono farsi controllare oppure utilizzare un cartone rigido per separarle.
Non raccogliete i funghi cresciuti in prossimità di strade ad alto traffico o aree comunque inquinate; né quelli cresciuti su terreni coltivati , dove potrebbero essere state utilizzate sostanze antiparassitarie a difesa delle colture; non distruggete i funghi riconosciuti come velenosi o non conosciuti (che sono utili al bosco e contribuiscono a decorarlo, per cui distruggerli è segno di inciviltà). Naturalmente non lasciate traccia del vostro passaggio, rispettando l’ambiente, i boschi e i prati e occhio a non disperdere avanzi di cibo, cartacce, bottigliette di plastica e lattine, mozziconi di sigaretta ecc.. Ultimo prezioso consiglio: ricordate che camminare fa bene alla salute, per cui raggiungete le fungaie a piedi, lasciando a debita distanza automobili, fuoristrada o motociclette che danneggiano il manto erboso, inquinano e disturbano la fauna del luogo.


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