E’ stata attivata la rete di prevenzione del rischio legata all’eventuale arrivo sul territorio di persone provenienti da Paesi in cui e’ diffuso il virus Ebola. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute Montaldo che ha inviato alle strutture liguri il documento su virus e sorveglianza del settore prevenzione del dipartimento Salute e dai clinici delle discipline interessate. “La probabilita’ di importare il virus e’ molto bassa ma e’ necessario prevedere tutte le misure necessarie”. Il protocollo prevede misure di controllo per tutti coloro che hanno soggiornato in Guinea, Liberia, Sierra Leone, Nigeria e Congo nei 21 giorni precedenti o per coloro che hanno avuto un contatto casuale con un probabile o confermato malato oppure un contatto stretto con un caso probabile o confermato. E’ previsto l’invio a domicilio di informazioni sui segni e sintomi a cui prestare attenzione nei 21 giorni successivi al rientro. Inoltre i medici consultati dovranno segnalare i soggetti all’Asl di competenza e al centro di coordinamento della rete infettivologica regionale. In questo modo si formera’ un database con classificazione di eventuali casi e le informazioni anagrafiche. “Anche gli operatori del triage in pronto soccorso – spiega Montaldo – sono stati preparati con le domande giuste da porre a pazienti con febbre alta e sintomi sospetti”. In Liguria sono stati individuati 38 posti letto idonei a garantire adeguate condizioni di ricovero (13 al San Martino, 2 al Galliera, 13 a Sanremo, 3 al Gaslini, 3 a Savona e 3 alla Spezia). I provvedimenti adottati dalla Regione Liguria riguardano anche la gestione della protezione e della sicurezza del personale sanitario.
Ebola: attivata la rete di prevenzione in Liguria


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