Ebola: Belgio, un collaboratore MSF il primo caso sospetto

Primo caso sospetto di Ebola in Belgio. Si tratta di un collaboratore di Medici senza frontiere (Msf), rientrato da poco dall’Africa dove era stato in contatto con la malattia. L’uomo stava tenendo una formazione a Bruxelles quando si e’ sentito male, con febbre elevata, ed e’ immediatamente stato portato nell’ospedale specializzato in malattie tropicali Saint-Pierre e messo in quarantena. Nei prossimi giorni si sapra’ se e’ stato contagiato o meno.

”Per motivi precauzionali” giovedi’ 28 agosto un membro dello staff di Medici senza frontiere (Msf) e’ stato trasferito all’ospedale Saint-Pierre di Bruxelles per febbre. Lo precisa la stessa organizzazione sottolineando che di recente il collega ha fatto parte di un’e’quipe di MSF impegnata contro l’epidemia di Ebola in Guinea. ”E’ importante sottolineare – rileva Msf – che la febbre non e’ un sintomo specifico dell’Ebola e potrebbe anche trattarsi di un semplice stato influenzale”. In linea con le procedure standard che MSF ha messo in atto per tutti i membri dell’organizzazione, spiega l’organizzazione, ”la salute di chi rientra da paesi colpiti dall’Ebola viene accuratamente monitorata per un periodo standard di 21 giorni. In accordo con queste procedure, se una persona ha la febbre deve immediatamente rivolgersi a un ospedale in grado di eseguire esami del sangue specifici per escludere la diagnosi di Ebola”. (