Un aereo cargo con 68 tonnellate di forniture sanitarie e igieniche dell’Unicef è atterrato a Monrovia ieri mattina, per portare aiuti urgenti e necessari a combattere la peggiore epidemia di Ebola nella storia. Il carico, partito dal Centro Unicef mondiale di aiuti di Copenaghen, conteneva aiuti e indumenti di emergenza di base utili agli operatori sanitari impegnati in prima linea a proteggere loro stessi e a prevenire la diffusione dell’infezione. Gli aiuti includono: 27 tonnellate di cloro concentrato per disinfettare e depurare l’acqua, 450.000 paia di guanti in lattice, sali per la reidratazione orale e kit per cibo terapeutico per nutrire i pazienti sottoposti a trattamento. Al 20 agosto sono stati oltre 1.000 i casi confermati o sospetti di Ebola in Liberia, con 613 decessi. In parte la rapida diffusione della malattia è dovuta all’indebolimento del sistema sanitario del paese, che è stato gravemente danneggiato da anni di guerra civile. “L’Unicef sta lavorando su più fronti dall’inizio dell’epidemia – ha detto Sheldon Yett, rappresentante Unicef in Liberia – per fornire gli approvvigionamenti d’emergenza necessari, nonché per sensibilizzare le comunità con le informazioni utili per fermare la diffusione della malattia”. “Questo carico completerà i nostri sforzi con una nuova ondata di forniture per equipaggiare le strutture sanitarie, sostenere il controllo delle infezioni e proteggere i lavoratori sanitari in prima linea”, ha concluso Yett.






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