Fino a 30 mila persone potrebbero avere un bisogno urgente di ricevere i farmaci sperimentali e i vaccini contro l’Ebola, ma le scorte di questi farmaci sono del tutto inadeguate all’entita’ dell’epidemia; per di piu’ – si legge in una notizia ‘World View’ sulla rivista Nature – se questa dilagasse anche nelle comunita’ urbane il problema dei contagi crescerebbe in modo esponenziale e allora le persone bisognose di interventi preventivi e terapeutici aumenterebbero ulteriormente. Lo scenario tratteggiato su Nature si deve ai calcoli effettuati dall’epidemiologo Oliver Brady della University of Oxford che insieme ai suoi colleghi ha creato un foglio di calcolo (come excel) per stimare le dimensioni dell’emergenza Ebola. E’ chiaro che le scorte di questi prodotti sperimentali – per lo piu’ si tratta di anticorpi specifici per conferire immunita’ ai pazienti (protezione dal virus) – attualmente disponibili non coprono neppure minimamente questi grossi numeri e vanno aumentate al piu’ presto per consentire interventi di profilassi equi. L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha disposto l’uso di farmaci e vaccini non ancora testati su esseri umani per tentare di fronteggiare l’emergenza, da somministrare col consenso informato dei pazienti. Ma questi prodotti non sono disponibili su vasta scala. Per elaborare questo ‘calcolatore’ Brady ha diviso le persone bisognose di farmaci e vaccini sperimentali in quattro categorie di urgenza: vengono prima coloro che sono stati gia’ contagiati e i loro parenti stretti; poi operatori medici e paramedici; poi missionari e volontari; infine membri delle istituzioni e viaggiatori che possono riportare il virus a casa facendo dilagare l’epidemia in altri paesi.
Ebola: circa 30mila persone con urgente bisogno dei farmaci


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