Ancora nessuna notizia dei 17 malati di Ebola fuggiti lo scorso fine settimana da un centro di cura di Monrovia, attaccato e saccheggiato da uomini armati di bastoni e coltelli. “Anche stamattina siamo ancora impegnati nelle ricerche di questi 17 pazienti fuggiti dal campo, che non abbiamo ancora localizzato”, ha detto alla France presse il ministro dell’Informazione Lewis Brown. “La cosa peggiore e’ che quelli che hanno saccheggiato il centro hanno preso materassi e lenzuola impregnati dei fluidi dei corpi dei malati. Si rischia di ritrovarsi in una situazione difficile da controllare”, ha sottolineato il ministro, nominato dal presidente Ellen Johnson Sirleaf portavoce ufficiale per tutte le questioni riguardanti l’Ebola. Brown ha quindi ipotizzato una possibile messa in quarantena del quartiere West Point, dove e’ situato il centro di cura, che conta quasi 75.000 abitanti: “Questi teppisti che hanno saccheggiato il centro sono ora tutti possibili portatori del virus Ebola. La messa in quarantena del quartiere potrebbe essere una soluzione”. Secondo testimoni, gli aggressori hanno gridato slogan contro il presidente Sirleaf, sostenendo che nel paese non c’e’ Ebola. In cinque mesi, questa febbre emorragica ha ucciso 1.145 persone in quattro paesi dell’Africa occidentale: 413 in Liberia, 380 in Guinea, 348 in Sierra Leone e quattro in Nigeria.
Ebola: nessuna notizia dei 17 malati fuggiti in Liberia


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