Sta “relativamente bene” William Pooley, l’infermiere britannico infettato dal virus dell’Ebola mentre prestava servizio in Sierra Leone e ora ricoverato in isolamento speciale in un ospedale londinese, dove e’ arrivato domenica scorsa. A rivelarlo e’ il Daily Telegraph, che ha intervistato la direzione del centro di cura e alcuni amici dell’infermiere 29enne. “Sta rispondendo positivamente e sta ricevendo una buona cura”, ha detto al quotidiano conservatore Gabriel Madiye, amico di Pooley e direttore dell’ospedale di Kenema dove il ragazzo prestava servizio e dove ha contratto il temibile virus della febbre emorragica, capace di causare la morte fino al 90% dei casi, ma che in questa ultima epidemia e’ stato finora letale nel 57% delle infezioni. Secondo le previsioni, Pooley dovrebbe guarire completamente entro due settimane e potrebbe cosi’ lasciare l’ospedale Royal Free Hospital del quartiere di Hampstead, nel nord della capitale, dove si trova ricoverato. Contro l’Ebola non esiste ancora una cura ufficiale, cosi’ la probabilita’ di guarigione e’ legata alla capacita’ del corpo di reagire. Al momento, Pooley viene costantemente idratato, la sua pressione sanguigna viene monitorata 24 ore su 24 e si cerca di prevenire eventuali infezioni secondarie dovute a un sistema immunitario messo sotto stress dal virus dell’Ebola. La sua famiglia lunedi’ scorso aveva rilasciato un comunicato, definendo “eccellenti” le cure fornite dal Royal Free Hospital.
Ebola: sta “relativamente bene” il 29enne ricoverato a Londra


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