L’entita’ dell’attuale crisi causata dal virus di Ebola, in particolare in Liberia e in Sierra Leone, e’ stata sottovalutata per una serie di motivi, tra i quali l’esistenza di “zone d’ombra”, ovvero villaggi con “voci di casi e di decessi e un forte sospetto che la causa sia Ebola, ma che non possono essere verificati a causa della resistenza della comunita’ o la mancanza di personale e di veicoli adeguati”. Lo scrive l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) in una nota. Tra gli atri motivi numerosi motivi citati dall’Oms anche il fatto che molte famiglie nascondono i propri cari infetti nelle loro case. O la paura che fa fuggire il personale medico dai centri di cura e cliniche. In alcune zone, in particolare Monrovia, praticamente tutti i servizi sanitari hanno chiuso. Epidemiologi dell’Oms in Sierra Leone e Liberia stanno lavorando con altre agenzie, tra cui Medici senza frontiere, per produrre stime piu’ realistiche. Stando all’ultimo bilancio dell’Oms, al 18 agosto il virus di Ebola ha causato 1.350 morti in Liberia, Sierra Leone, Guinea e Nigeria.
Ebola, un’epidemia “fin troppo sottovalutata”


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