Il siero ZMapp “è promettente, ma rimane il punto interrogativo della sua efficacia sull’uomo. Le sperimentazioni sui primati ne hanno confermato l’affidabilità, ora però servono quelle sull’uomo”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Giovanni Maga, virologo dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr Pavia, che commenta i risultati del primo studio pubblicato su ‘Nature’ sul successo, nelle scimmie, del trattamento sperimentale utilizzato nei due operatori sanitari americani contagiati in Africa e sopravvissuti a Ebola. La somministrazione di ZMapp ha consentito di guarire il 100% dei 18 macachi rhesus trattati con il farmaco. E questo anche quando la terapia è iniziata cinque giorni dopo l’infezione. “La domanda che si pone la comunità scientifica è se questa efficacia è trasportabile anche all’uomo – osserva il virologo – Per un eventuale trattamento su larga scala dell’Ebola servono sperimentazioni e dati che possano darci la conferma necessaria per procedere senza rischi”.
Ebola, virologo: il siero ZMapp è promettente, ma serve la sperimentazione sull’uomo


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