Muta rapidamente il virus Ebola e cio’ potrebbe rendere piu’ difficile diagnosticarlo e trattarlo. A lanciare l’allarme un team di studiosi guidato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) e dalla Harvard University, negli Usa, con uno studio pubblicato sulla rivista Science. Gli scienziati hanno analizzato 99 genomi del virus Ebola raccolti da 78 persone infettate in Sierra Leone nelle prime 24 ore di diffusione del virus, arrivando alla conclusione che il genoma del virus 2014 di Ebola ha subito oltre 300 mutazioni genetiche che lo rendono molto diverso da quello di epidemie precedenti. L’analisi genomica potra’ rivelarsi utile- secondo gli autori dello studio- per rendere sempre piu’ accurati i test con cui viene diagnosticata la presenza del virus Ebola e migliorare i pochi trattamenti, per ora solo sperimentali, che sono disponibili. Come ad esempio Zmapp, il vaccino sperimentale che ha dato buoni risultati su due pazienti Usa, un medico e un’infermiera che sono guariti, ma non su un medico liberiano, che e’ morto. Secondo un report pubblicato sulla rivista Nature Zmapp il cocktail di anticorpi, che e’ stato somministrato anche a William Pooley,l’infermiere di 29 anni che ha contratto il virus lavorando in Sierra Leone e che ora lotta per la vita in un’unita’ isolata del Royal Free Hospital di Londra, avrebbe dimostrato un’efficacia pari al 100% nella cura di scimmie infettate da dosi letali del virus. Tutte e 18 sono guarite, mentre sono morte le tre che non lo hanno ricevuto. “Speriamo che siano fatti al piu’ presto test di sicurezza sull’uomo- scrive il team di studiosi, guidato dal dottor Gary Kobinger, della Public Health Agency of Canada- preferibilmente entro il prossimo mese, in modo da poter somministrare Zmapp in forma di cura compassionevole il prima possibile” .
Ebola: il virus cambia rapidamente, sempre più difficile diagnosticarlo


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