Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanita’ (Oms), Margaret Chan, e i presidenti dei paesi dell’Africa occidentale colpiti dall’epidemia del virus Ebola, si incontreranno oggi a Conakry, capitale della Guinea, per lanciare un nuovo piano di risposta regionale da 100 milioni di dollari piano per contrastare l’epidemia che finora ha causato 729 vittime nella regione. “Il livello dell’epidemia, e la persistente minaccia che pone, richiede a Oms, Guinea, Liberia e Sierra Leone una risposta ad un nuovo livello”, ha dichiarato Chan, secondo quanto riporta l’Oms in una nota. Il piano, ha specificato, e’ parte di una campagna internazionale “intensificata”. I punti-chiave del nuovo piano prevedono strategie per arrestare la trasmissione del virus nei paesi colpiti attraverso misure efficaci di controllo dell’epidemia; strategie di prevenzione della diffusione della malattia nei vicini paesi a rischio, attraverso il rafforzamento delle misure di preparazione e reazione all’emergenza. L’Oms, i governi dei paesi colpiti e quelli limitrofi adotteranno inoltre misure per rafforzare le campagne di comunicazione e sensibilizzazione, in modo che la popolazione sappia come evitare l’infezione e cosa fare in caso di contagio. Migliorare la prevenzione, il sistema di rilevamento, la segnalazione dei casi sospetti e il supporto psico-sociale – si legge nella nota – sono elementi fondamentali per la riuscita del piano, che attribuira’ inoltre molta importanza alla sorveglianza, in particolare nelle zone di confine, alla valutazione dei rischi e ai test diagnostici sui casi sospetti. Il documento sottolinea infine la necessita’ di migliorare la protezione degli operatori sanitari dalle infezioni. Secondo le ultime stime dell’Oms, sono 729 le vittime del virus finora accertate in tutta l’Africa occidentale, di cui 339 in Guinea (l’epicentro dell’epidemia), 233 in Sierra Leone, 156 in Liberia e una in Nigeria. I casi di contagio registrati in tutta la regione sono stati 1.323. Soltanto nell’ultima settimana sono stati 108, di cui 12 mortali, i nuovi casi segnalati in Liberia, Sierra Leone e Guinea. Ieri il governo della Sierra Leone ha dichiarato lo stato di emergenza per la salute pubblica, nel tentativo di fermare l’epidemia che finora ha provocato la morte di almeno 233 persone nel paese. Nell’annunciare la decisione, il presidente Ernest Bai Koroma ha inoltre comunicato di aver cancellato, a causa dell’emergenza, una visita a Washington prevista per la settimana prossima per il summit Usa-Africa. Il presidente, si legge in una nota del governo, ha chiesto alle forze di sicurezza che vengano messi in quarantena gli epicentri di diffusione del virus mortale, una misura simile a quella gia’ adottata dal governo della Liberia, un altro dei paesi colpiti dall’epidemia piu’ grave registrata nella storia dell’Africa occidentale.
Emergenza Ebola: l’OMS studia una stretegia


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