Siamo a Mindanao, la seconda più grande isola delle oltre 7000 che compongono le Filippine e la più meridionale. Il paesaggio è dominato da catene montuose, pieno di riserve di ferro, con il settore agricolo che copre oltre la metà della produzione nazionale (tra cui ananas, mais, caffè, copra, cacao , banane ecc). Sulla costa del Pacifico del Mindanao, all’altezza della provincia di Surigar del Sur, cè un baia protetta dall’oceano aperto da un basso fondale disseminato di isolottii, con un’acqua calma come in un lago.
Infondo alla baia, un villaggio di pescatori, Hinatuan; con le sue casette tutte in legno su palafitte, barche con i bilancieri e tantissimi fiori tenuti assieme da un acciottolato che affonda nel mare e la costa, dietro le abitazioni, alta e dirupata. Grazie ad una profonda spaccatura delle rocce, il mare può penetrare nella terra per alcune centinaia di metri, dando vita ad una meraviglia della natura, chiamata “Enchanted River” (fiume incantato). Lo scenario è da sogno: in una ristretta gola affluisce un rio dalle acque dolci che si mescolano con quella salata del mare. Le acque sono prevalentemente salate durante l’alta marea e dolci quando c’e’ la bassa, con splendidi colori che vanno dal blu all’azzurro, dal turchese al bianco, a seconda della profondità e del colore delle rocce che ne costituiscono il fondale, con pendii assai scoscesi che la costeggiano, ricoperti di flora tropicale delle più svariate forme e misure.
Guardando le immagini del “fiume incantato sui numerosi siti Internet, si può pensare all’opera miracolosa di Photoshop, dato che il luogo è talmente magico da sembrare ritoccato. Secondo la leggenda, l’Enchanted River era popolato da fate-lucciole che agitavano le sue acque con le bacchette, osservate dagli elfi sulle scogliere. A valergli questo affascinante nome è la bellezza e trasparenza delle acque che assomigliano a quelle di una stupenda piscina. Il fatto poi che la sorgente sotterranea da cui l’acqua sgorga non è mai stata individuata, aggiunge un pizzico di mistero , confermato dalle leggende locali. Secondo gli abitanti del posto infatti non è possibile nuotare nel fiume quando cala il sole perché con l’oscurità sono gli spiriti a vegliare le acque. Il fiume incantato è una meta turistica della zona. Chiude alle 17:00 ed è possibile visitarlo tutti i giorni. Meglio però andarci lontano dai weekend e dall’alta stagione perché in certi periodi potrebbe risultare affollato.







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