“Su 264 campioni di acqua analizzati dal laboratorio mobile di Goletta Verde, il 55% e’ risultato fuori legge per i parametri microbiologici previsti dalla normativa. Si tratta di un punto inquinato ogni 51 km di costa. Sono 124 i campioni inquinati prelevati presso foci di fiumi, canali e scarichi sospetti, mentre sono 22 quelli relativi a spiagge affollate di turisti. Le regioni piu’ critiche sono: Abruzzo (89% di punti inquinati rispetto al totale dei campioni prelevati), Marche (83%), Calabria (79%) e Lazio (75%). Situazione migliore invece in Sardegna (10%) e Toscana (33%)”. Sono questi in sintesi i dati del bilancio finale di Goletta Verde 2014, la campagna di Legambiente realizzata anche grazie al contributo del Coou, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, di Novamont e Nau. Nei due mesi di navigazione, l’imbarcazione ambientalista ha fatto trentadue tappe lungo le coste d’Italia per denunciare, informare, coinvolgere i cittadini e promuovere esempi positivi all’insegna della sostenibilita’ ambientale. Un bilancio presentato questa mattina a Roma, nella sede di Legambiente, alla presenza di Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente e Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde. Il killer del mare “e’ ancora una volta la mancata depurazione che riguarda un italiano su tre. Dopo due sentenze di condanna, la prima nel 2012 e la seconda nell’aprile 2014, la Commissione europea ha avviato quest’anno la terza procedura d’infrazione, la 2014/2059 per il mancato rispetto della direttiva sulla depurazione degli scarichi civili. Il procedimento- ricorda Legambiente- riguarda 880 agglomerati urbani in tutta Italia, il 28% del totale, per l’inadeguato trattamento degli scarichi fognari”. Tra le Regioni maggiormente coinvolte “Campania, con il 76% degli agglomerati sul totale regionale in procedura, Calabria (53%), Sicilia (52%) e Marche (50%). In termini di carico non trattato, a riversare il maggior apporto inquinante nei fiumi e nei mari italiani sono la Campania (con 2,4 milioni di abitanti serviti da inadeguati sistemi depurativi), il Lazio (1,8 milioni di abitanti) e la Lombardia (1,6) e la Puglia (1,5 milioni)”. “I tanti punti critici evidenziati dai nostri monitoraggi e denunciati ormai da diversi anni, meritano una volta per tutte un vero approfondimento da parte degli enti competenti- spiega Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente- in questi anni Goletta Verde ha monitorato costantemente lo stato di salute delle acque e denunciato piu’ volte il problema di una mancata depurazione dei reflui civili. Lo stesso Governo ricorda che attualmente solo il 64% degli italiani e’ servito da impianti di depurazione e il ritardo rispetto agli obiettivi imposti dall’Europa ci potrebbe costare mezzo miliardo di euro a carico della collettivita’. Il governo Renzi sblocchi opere utili come quelle a tutela del mare invece di ricorrere al solito lungo elenco di opere stradali e autostradali”.
Goletta Verde: inquinato 1 punto ogni 51 km


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