Hanno lavorato per tutta la notte i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico di Lazio, Umbria e Abruzzo, chiamati nella zona di Ascoli Piceno per cercare i corpi dei militari morti nell’incidente aereo di due giorni fa, che ha coinvolto due aerei militari italiani.
Le operazioni di soccorso erano andate avanti tutto il giorno, anche ad opera del Soccorso Alpino marchigiano, ed allo scoccare della mezzanotte sono proseguite grazie all’azione di oltre 70 tecnici del Soccorso provenienti dalle altre regioni dell’Italia centrale. Erano arrivati nella zona dell’incidente già nelle prime ore della mattinata di ieri, ed hanno atteso tutto il giorno di essere chiamati nel campo base dal quale decollano e atterrano gli elicotteri di soccorso.
Sono gli stessi tecnici che in qualsiasi momento intervengono per soccorrere escursionisti, alpinisti o speleologi in ambienti impervi montani o nelle grotte, in maniera volontaria e senza quindi ricevere a cambio uno stipendio.
Gli stessi che sono intervenuti poco più di due mesi fa nello storico intervento di soccorso presso la grotta Riesending-Schachthöhle, in Germania, su cui abbiamo ampiamente informato su Meteoweb.


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