Dopo essersi sviluppata in tempesta tropicale “Cristobal” sta scaricando forti rovesci di pioggia e temporali molto intensi sulle Bahamas centrale e sud-orientali, cosi come nelle isole Turks e Caicos, travolte da abbondantissime piogge che hanno creato allagamenti e inondazioni. Purtroppo si contano anche i primi danni, e almeno una vittima, a seguito delle gravi inondazioni che hanno travolto le Bahamas. In larga parte le piogge intense e i forti rovesci sono stati prodotti dalle imponenti bande nuvolose cumuliformi che si sono sviluppate sul bordo occidentale e meridionale della tempesta. Ora, fortunatamente, “Cristobal”, dopo aver allagato le Bahamas e le isole di Turks e Caicos, tende a spostarsi verso ovest-nord/ovest, in direzione del mare aperto. Nelle prossime ore la tropical storm entrerà in un’area caratterizzata da un “Wind Shear” piuttosto intenso, soprattutto alle quote superiori della troposfera, che dimezzerà l’attività convettiva, consentendo lo sviluppo dei temporali più intensi nell’area a sud e sud-est della circolazione depressionaria tropicale. Questo potrebbe deformare l’intera struttura che al momento presenta delle dimensioni piuttosto considerevoli per resistere allo “Shear” del vento, alle quote superiori della troposfera.
Pertanto, già dalla mattinata di mercoledì, la tempesta tropicale accelererà il suo movimento verso est-nord/est, venendo agganciata dal ramo più meridionale di una saccatura che si allontanerà in direzione dell’East Coast degli USA. Tale asse di saccatura, particolarmente esteso, nel corso della giornata di mercoledì risucchierà la tempesta tropicale verso l’Atlantico occidentale, favorendone uno scorrimento a largo dell’East Coast, a debita distanza dalla terra ferma. Solo le Bermuda, fra mercoledì e le prime ore di giovedì, potranno risentire di maggiori effetti, legati alla significativa intensificazione dei venti e del moto ondoso. Nel caso di un passaggio molto ravvicinato del centro della tempesta non è escluso che per alcune ore le Bermuda possano essere sferzate da venti piuttosto forti, presenti nell’area attorno il nucleo centrale di “Cristobal”, che potranno raggiungere l’intensità di tempesta tropicale, con raffiche fino alla soglia degli 80-90 km/h nei punti maggiormente esposti, capaci di arrecare anche dei danni. Nel corso delle prossime 48 ore non si può neppure escludere che “Cristobal” possa rinforzarsi, temporaneamente, in un uragano di 1^ categoria sulla Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che raggiungeranno i 120-130 km/h e raffiche ben oltre superiori. Anche nel caso di una sua evoluzione in uragano “Cristobal” non dovrebbe rappresentare alcuna minaccia per le coste orientali degli States. L’unico effetto indiretto, prodotto dal passaggio della tempesta, potrebbe riguardare un progressivo incremento del moto ondoso, lungo tutta l’East Coast, dalla Florida al Maine, per la propagazione di onde lunghe, alte anche 2 metri, sollevate dai forti venti dai quadranti orientali che spireranno lungo l’angolo più settentrionale della tempesta tropicale.



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