Solo nei giorni scorsi, in un editoriale, parlavamo di un possibile rinforzo dell’attività delle tempeste sull’Atlantico tropicale. La “tropical wave” “93 L”, da noi osservata la scorsa settimana sopra le acque dell’Atlantico equatoriale, spingendosi sull’area caraibica, dopo aver sfiorato Puerto Rico e le Bahamas, è riuscita ad evolversi addirittura in uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, seppur per poche ore. “Bertha”, questo è il nome della seconda tempesta atlantica del 2014, non rappresenterà alcun pericolo per le coste degli States, visto che transiterà lungo il bordo più occidentale dell’anticiclone delle Bermuda, intraprendendo un tipo di traiettoria che la spingerà verso nord-est. Quindi a debita distanza dall’Est Coast nord americana. Nel corso delle prossime ore “Bertha” si muoverà su acque sempre più fredde che inibiranno l’attività convettiva, mentre l’intensificarsi dello “Shear” del vento disgregherà l’intero sistema, prima che esso, salendo di latitudine, venga assorbito dalle “Westerlies” delle medie latitudini.
L’Atlantico sforna il secondo uragano del 2014, si chiama “Bertha” e non rappresenta alcun pericolo per le coste degli States


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