Cambio di programma per Curiosity: il robot-laboratorio della Nasa, che dal 2012 ha percorso quasi 9 chilometri sulla superficie di Marte, ha rinunciato alla trivellazione della roccia ‘Bonanza King’, che nei primi test si era mostrata troppo instabile per essere perforata in sicurezza. La Nasa pero’ rassicura: si tratta solo di un contrattempo che non distogliera’ Curiosity dal suo obiettivo principale, il monte Sharp, che dista ancora 3 chilometri.
La missione ‘Bonanza King’ era entrata nel clou circa una settimana fa quando Curiosity aveva cominciato a ‘spolverare’ la pallida e piatta roccia marziana, considerata come un possibile obiettivo per la perforazione e la raccolta di campioni di suolo. Mercoledi’ scorso e’ stato eseguito un primo test per verificare la fattibilita’ delle operazioni, e subito si e’ potuto constatare la pericolosa instabilita’ della roccia, che si e’ spostata non appena e’ stata colpita dal trapano del rover. Per timore che durante la perforazione si potesse danneggiare l’hardware di Curiosity, i tecnici della Nasa hanno preferito rinunciare all’operazione comandando al rover di riprendere il cammino verso il monte Sharp, l’altura al centro del cratere Gale che potra’ raccontare il passato geologico di Marte grazie alla particolare stratificazione delle sue rocce. Per raggiungere il monte Sharp, Curiosity seguira’ un percorso che costeggia il versante settentrionale della Hidden Valley, la valle sabbiosa in cui aveva gia’ rischiato di rimanere ‘intrappolato’ poche settimane fa. ”Dopo ulteriori analisi della sabbia – spiega Jim Erickson, responsabile della missione presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa – possiamo dire che la Hidden Valley non sembra essere navigabile in sicurezza. Seguiremo un percorso che ci permettera’ di evitare le rocce piu’ appuntite mentre ci muoveremo verso il suo versante settentrionale”.





















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