La diminuzione delle facolta’ cognitive e’ associata ad un aumento significativo del rischio di ictus, malattia che rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e una delle principali cause di disabilita’. A dirlo e’ uno Studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal che ha mostrato come le persone con una certa compromissione cerebrale, come la demenza, vedono aumentare del 39% la possibilita’ di avere di ictus rispetto a quelle che presentano una normale funzione cerebrale. Per capire meglio le connessioni tra ictus e demenza, malattie che condividono una serie di fattori di rischio come obesita’, ipertensione, diabete, alto livello di lipidi (grassi) e l’inattivita’ fisica, un team di ricercatori negli Stati Uniti, Taiwan e Corea del Sud ha condotto una un’analisi su precedenti studi di letteratura scientifica, selezionando quelli piu’ affidabili. Questi studi hanno incluso, in totale, 121.879 partecipanti e 7.799 eventi di ictus. “I nostri risultati suggeriscono che le persone in cui si identifica un decadimento cognitivo possono avere un’opportunita’ maggiore di ridurre le possibilita’ di un futuro ictus, attraverso la tempestiva attuazione di strategie di prevenzione basate sull’evidenza”, scrivono gli autori.
Medicina: il declino cognitivo aumenta del 40% il rischio di ictus


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