‘Aggregati mucillaginosi’ su tutta l’area adriatica emiliano-romagnola: li hanno rilevati i controlli straordinari compiuti oggi dall’Arpa con la motonave Daphne II. E’ un fenomeno “noto e ha origine naturale, non legato ad alcun tipo di inquinamento”, spiegano i tecnici. Il materiale e’ composto da polisaccaridi (zuccheri complessi) prodotti da microalghe della specie ‘Gonyaulax fragilis’ presente in numero elevato nelle acque. Spiaggiamenti sono stati segnalati tra Ravenna e Cattolica. Le mucillagini, spiega l’Arpa, sono presenti sia lungo la colonna d’acqua, sotto forma di ‘reticoli’ e ‘nuvole’ ben visibili, sia in superficie con chiazze-strisce di colore chiaro giallastro, che nel corso della giornata possono variare di dimensioni e spostarsi in funzione dei venti e delle correnti. Lo spostamento verso costa e’ favorito dalla presenza di venti da scirocco (provenienti da Sud-Est) e provoca locali spiaggiamenti. “L’ultimo affioramento di questo materiale nella costa emiliano-romagnola e’ avvenuto nel 2004”, ricorda Carla Rita Ferrari, direttore della Struttura oceanografica Daphne. “La disgregazione e scomparsa del fenomeno avviene principalmente ad opera di forti mareggiate con rapido ricambio delle masse d’acqua”. Ma il fenomeno – ribadisce l’esperto – “non e’ generato dalla presenza/scarichi di sostanze inquinanti: infatti la testimonianza piu’ antica risale al 1729, periodo in cui non erano state ancora sintetizzate molecole inquinanti. I meccanismi che inducono l’escrezione di questo materiale da parte delle microalghe in ambiente marino e le sue dinamiche di aggregazione sono tuttora oggetto di ricerca”.
Mucillagini nelle acque della riviera romagnola, i tecnici Arpa: “non è sporcizia, fenomeno naturale”


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