Le onde dell’uragano “Marie” sulle coste meridionali della California, frangenti di oltre 5 metri

Come previsto fra mercoledì  giovedì, le grandi onde sollevate dai fortissimi venti ciclonici, ad oltre 200 km/h, che ruotavano attorno l’uragano “Marie”, propagandosi verso nord, hanno raggiunto le coste messicane settentrionali e quelle del sud della California, producendo spettacolari mareggiate da “onda lunga” che hanno attratto decine di surfisti, venuti da tutto il mondo per la ricerca dell’onda perfetta. Difatti i violentissimi e turbolenti venti ciclonici, spazzando una ristretta area a largo delle coste settentrionali messicane, hanno alzato ondate di “mare vivo” davvero imponenti, che hanno raggiunto picchi di oltre i 9-10 metri, ma con “Run-Up” anche superiori a pochi di chilometri dal passaggio dell’occhio centrale. Le onde più imponenti si sono rotte, con grande impeto, sulle coste messicane.

Ma onde “rifratte”, piuttosto imponenti, alte fino a 4-5 metri, hanno raggiunto le assolate spiagge delle contee di Ventura e Los Angeles, esposte verso sud e aperte al Pacifico, provocando intense risacche che potranno arrecare danni e disagi, accelerando ulteriormente il fenomeno dell’erosione su vasti tratti di costa. Queste onde, uscendo dall’area perturbata dove agiscono i violenti venti ciclonici dell’uragano “Marie”, si sono a sua volta propagate in imponenti onde lunghe, con direzione media di propagazione da Sud e S-SE, conservando gran parte del potenziale energetico che le ha prodotte. Una volta essersi propagate al largo delle coste della California meridionale, per “rifrazione”, sono andate a rompersi sulle assolate spiagge delle contee di Ventura e Los Angeles, esposte verso sud e aperte al Pacifico, provocando su queste intense risacche che hanno arrecato danni e disagi, accelerando ulteriormente il fenomeno dell’erosione su vasti tratti di costa. In alcuni tratti, come nella contea di Orange Country, le grandi ondate hanno superato la spiaggia, raggiungendo le palme più vicine alla costa. In altri tratti invece le autorità locali hanno eretto delle barriere naturali, con muri di sabbia a protezione delle abitazioni più vicine all’oceano. Ma in alcune zone della contea di Ventura e di Los Angeles la forte erosione si è mangiata interi tratti di spiaggia, ingoiando alcune abitazioni ridossate sulla battigia. Decine anche gli interventi della guardia costiera statunitense per il salvataggio dei surfisti meno esperti, finiti in balia delle grandi ondate.

The Cove House Lifeguard Administrative Building is pictured after it was destroyed by waves in Point Mugu