“Riteniamo che la scelta di cattura dell’orsa Daniza, ‘colpevole’ di aver difeso i suoi cuccioli, sia una soluzione e una strada su cui riflettere compiutamente e con maggiore attenzione, e comunque per noi non e’ la soluzione giusta”. Cosi’ il Wwf in una nota, auspicando che “data l’importanza della specie e non sussistendo per noi il fattore di urgenza, la decisione deve comunque essere assunta e condivisa su un piano nazionale”. Come gia’ ribadito, il Wwf chiede di “continuare a monitorare l’animale in particolare proprio dopo questo evento che potrebbe influire anche sul suo comportamento, garantendo ai due cuccioli la possibilita’ di diventare adulti; occorre, al contempo, far crescere nella comunita’ la tranquillita’ e la consapevolezza che convivere con i grandi predatori si puo'”. Il progetto Life-Ursus, condiviso tra provincie, regioni e nazioni delle Alpi Centrali e che ha permesso la reintroduzione di orsi in quei territori, “non ha fatto altro che anticipare un processo di espansione naturale di questa specie da oltre confine verso il nostro paese- conclude l’associazione del Panda- forse questo episodio aiutera’ a comprendere quanto sia importante recuperare anche la memoria culturale collettiva rispetto alla presenza di animali come orsi e lupi sul territorio, una memoria che, dopo decenni di abbattimenti, in alcune aree si e’ cancellata”.
Orsa Daniza, WWF: la cattura non è la soluzione giusta


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