Piogge alluvionali sommergono Baltimora e Long Island: accumuli eccezionali di oltre 350 mm a Islip

0-awesomeNelle giornate a cavallo fra martedì 12 e mercoledì 13 Agosto 2014 piogge di portata torrenziale hanno flagellato le grandi aree metropolitane dell’East Coast degli States, fra Baltimora e New York, causando gravi “flash floods” ed estesi allagamenti che hanno sommerso strade e autostrade. Questa incredibile ondata di maltempo è iniziata nel pomeriggio di martedì 12 Agosto, quando fortissimi rovesci di pioggia hanno riversato su Baltimora oltre 6, 30 Inches di acqua. Parliamo di un quantitativo di pioggia notevolissimo, attorno i 160 mm di pioggia, specie se sono caduti tutti di un colpo, nell’arco delle 24 ore giornaliere. Per la città di Baltimora si tratta di un evento precipitativo da record, con pochissimi precedenti nella sua storia. Difatti, gli oltre 6, 30 Inches di pioggia caduti lo scorso martedì 12 Agosto sono secondi solo ai 7, 62 Inches del 23 Agosto del 1933, che tuttora rappresenta il record di massimo accumulo pluviometrico nell’arco delle 24 ore.

detroit-flood-carsMa la cosa che più impressiona i meteorologi statunitensi è che di questi 6, 30 Inches, ben 3, 95 Inches si sono accumulati in soli 73 minuti di pioggia battente, accompagnata da elevatissimi indici di rain/rate. Solitamente, dal punto di vista statistico, precipitazioni di questa intensità su Baltimora hanno una ricorrenza di oltre i 25 anni. Questa banda di piogge molto intense e temporali di forte intensità, nel corso della mattinata di mercoledì 13 Agosto 2014, si è poi spostata sul Connecticut e nell’area di Long Island, con una serie di temporali a catena, anche di forte intensità, che hanno scaricato forti rovesci di pioggia e veri e propri nubifragi, che hanno prodotto vasti allagamenti e “flash floods”. Le piogge torrenziali, con accumuli di oltre 120-150 mm in meno di 12 ore, hanno trasformato in pantani diverse autostrade e superstrade, fra cui la Long Island Expressway, interrotta in più punti a causa degli allagamenti. Ma l’area più colpita è stata quella di Islip, dove i vari temporali che si sono susseguiti a catena, senza sosta, sono stati in grado di scaricare un totale di ben 13, 78 Inches. Quello di Islip è un dato veramente impressionante, poiché parliamo di un quantitativo d’acqua superiore ai 350 mm, che seppur diluita in più episodi precipitativi di forte intensità, rappresenta un dato degno di un evento alluvionale.

Le conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito l'area di Baltimora
Le conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito l’area di Baltimora

Difatti, questa impressionante quantità d’acqua scaricata in così poco tempo e su aree ben localizzate non poteva essere ben smaltita. Ciò ha prodotto le disastrose inondazioni che hanno travolto Long Island, e soprattutto l’area attorno a Islip, che risulta quella maggiormente flagellata da questa ondata di maltempo estremo che ormai da giorni funesta l’East Coast degli USA. Queste piogge torrenziali, responsabili degli allagamenti di Baltimora e di Long Island, sono da associare ad una circolazione depressionaria, in progressiva evoluzione in “CUT-OFF”, che nella giornata di mercoledì 13 Agosto si è spostata appena ad est di New York, contribuendo a pilotare verso Long Island tutto il carico di piogge e temporali che si sviluppavano davanti le coste dello stato del Connecticut. Questa depressione extratropicale era supportata, lungo il suo bordo più occidentale, dalla discesa del ramo principale del “getto polare”, lungo il bordo orientale del promontorio anticiclonico in azione sulla West Coast, il quale presentando dei massimi di velocità in quota (250 hpa) imprimeva una notevole avvezione di vorticità positiva alla struttura depressionaria, che presentava nei bassi strati un esteso sistema frontale, che dalla regione dei Grandi Laghi si estendeva fino all’East Coast. Nel settore caldo pre-frontale di questo esteso sistema frontale, nell’area ad est del fronte freddo avanzante da ovest, si è presentata un’area di fortissima instabilità atmosferica (piena di turbolenze), a seguito del richiamo, forzato, di un flusso di aria calda e molto umida, di matrice sub-tropicale marittima, che dal Golfo del Messico si è diretta fino agli stati dell’East Coast, con una ventilazione dai quadranti meridionali. Questo flusso pre-frontale presentava elevatissimi valori di umidità relativa, fino alla media troposfera (500 hpa), che hanno messo le basi per questi eccezionali “carichi precipitativi”.

IMG_4591_zps590f87d2Aria molto umida, di matrice oceanica, anche in quota, che a contatto con l’aria molto più fredda e secca in sfondamento da Ovest, ha creato l’ambiente ideale per la formazione di intensi moti convettivi. Le piogge torrenziale che hanno colpito Baltimora e Long Island, sono state innescate proprio da questo flusso meridionale caldo e molto umido, pre-frontale, attivo nei medi e bassi strati della troposfera, che dal settore orientale del Golfo del Messico si è spinto fino all’East Coast. Una parte di questo flusso d’aria umidissimo, durante la risalita lungo l’East Coast, all’altezza del Connecticut, è stato letteralmente tagliato dall‘afflusso di aria più fredda, ma abbastanza secca, da Ovest, che oltre ad inibire i moti convettivi ha anche provocato un rapido aumento della pressione barometrica (l’aria fredda essendo più densa diventa più pesante di quella calda, provocando un aumento della pressione). Questo flusso freddo e secco, nella media troposfera, ha di fatto sbarrato la strada alla risalita del flusso caldo e umido pre-frontale, consentendo a buona parte di questa aria umida, proveniente dal Golfo del Messico, di raggiungere molto velocemente la saturazione, con lo sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi, lungo la linea di discontinuità fra l’aria calda pre-frontale e quella fredda post-frontale, capaci di dare la stura a precipitazioni anche violente, a prevalente carattere temporalesco.

Eloquente il radar che mette in evidenza la fascia di fortissime piogge che hanno travolto Islip
Eloquente il radar che mette in evidenza la fascia di fortissime piogge che hanno travolto Islip

L’enorme quantitativo di umidità, contenuto in seno al flusso caldo pre-frontale, raggiungendo rapidamente la saturazione, si è subito riversato fra il Connecticut e Long Island, dando luogo a queste violente piogge, caratterizzate pure da elevatissimi indici di rain/rate che in alcune zone di Long Island hanno raggiunto valori quasi a fondo scala. Alcuni meteorologi statunitensi sostengono che negli ultimi 10 anni gli eventi piovosi di carattere eccezionale sono aumentati del 50%, soprattutto fra gli stati del Middle-West e nel nord-est degli Stati Uniti. Ciò potrebbe essere ascrivibile all’aumento delle temperature medie che comporterebbe una maggior evaporazione degli oceani, immettendo nell’atmosfera una maggior quantità di vapore acqueo che fa aumentare, ed in modo anche significativo, l’avvento di queste precipitazioni di carattere torrenziale.