Previsioni Meteo, FOCUS sul brusco peggioramento di inizio settembre: al Sud il maltempo più intenso

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L’estate 2014 si appresta ad effettuare il giro di boe che sancirà la sua definitiva fine. Già da ora però i principali centri di calcolo internazionale iniziano a delineare, nel medio termine, uno scenario che rischia di affondare il tentativo di un ulteriore proseguimento della bella stagione nel mese di Settembre. Difatti, nei primi giorni di Settembre, il flusso perturbato principale che scorre sopra l’Europa centrale comincerà pesantemente ad ondularsi, a seguito di un rialzo dei valori di geopotenziale sull’area atlantica, che imprimerà una certa spinta meridiana dell’alta pressione delle Azzorre, in direzione dell’Islanda e delle coste meridionali groenlandesi.

Al contempo l’inasprimento del “gradiente di geopotenziale” e del “gradiente termico orizzontale” sul nord Atlantico, causato da questo aumento del geopotenziale sul medio-alto Atlantico, provocherà una notevole accelerazione del ramo principale del “getto polare” che scorrendo lungo il bordo più settentrionale della struttura anticiclonica oceanica, dopo averla aggirata, con un intenso “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto”), si fionderà sopra le Isole Britanniche e la Francia, con un ampio ramo meridianizzato che raggiungerà velocità notevolissime alla quota isobarica dei 250 hpa (parliamo di punte sopra i 250 km/h).

L’affondo di questo “Jet Streak” con massimi di velocità sui cieli della Francia, in alta quota, andrà ad alimentare lo sviluppo di una profonda saccatura, riempita da aria piuttosto fredda in quota, sub-polare marittima, in grado di destabilizzare l’intera colonna d’aria durante l’ingresso sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Proprio grazie all’alimentazione diretta di questo ramo discendente del “getto polare” presente al traverso dell’Inghilterra e della Francia, che oltre ad allungarla verso le latitudini mediterranee la riempirà di aria piuttosto fredda in quota, la saccatura sopra descritta nel corso dei primi giorni di Settembre dovrebbe riuscire a penetrare sul bacino centrale del Mediterraneo, interessando direttamente le nostre regioni che vedrebbero un aumento della nuvolosità e l’acuirsi dell’instabilità per l’inasprimento del “gradiente termico verticale” e la presenza di un discreto “forcing” dinamico, indotto dalla rotazione ciclonica della stessa.

L’affondo dell’onda ciclonica, guidato dalla meridianizzazione del “getto polare”, avrà come primo effetto quello di schiacciare verso l’entroterra desertico libico il modesto anticiclone sub-tropicale che in questi giorni si è affacciato sul Mediterraneo. Ma nel frattempo, più ad ovest, la traslazione verso levante dell’anticiclone oceanico accelererà il processo di “CUT-OFF” della saccatura nel suo bordo più meridionale. Quest’ultima, entrando in fase di “Stretching”, agevolerà l’incubazione di un minimo depressionario, con annessa goccia fredda in quota, con isoterme, sui -23°C a 500 hpa. Aria piuttosto fredda nella libera atmosfera, sufficientemente fredda da innescare intense turbolenze nei medi e bassi strati, favorendo lo sviluppo di nubi cumuliformi piuttosto imponenti.

Ancora c’è molta incertezza per quel che concerne l’isolamento della circolazione depressionaria e la sua successiva traiettoria che al momento pare prediligere i vicini Balcani, con un interessamento diretto delle regioni adriatiche e di parte del meridione, che potrebbero vedere un inizio di Settembre caratterizzato da condizioni di marcata instabilità, con frequenti rovesci, temporali e una moderata, a tratti tesa, ventilazione dai quadranti nord-orientali, da NO sui mari attorno la Sardegna e il Canale di Sicilia, capace di apportare un significativo abbassamento delle temperature (significativo per la prima decade di Settembre). Ma soprattutto precipitazioni anche abbondanti a prevalente sfogo di rovescio o temporale su diverse aree del sud e nelle regioni adriatiche.