“La politica del Prosecco ha tenuto le orecchie tappate di fronte al grido d’allarme del territorio”. Cosi’ il parlamentare Mattia Fantinati del M5S secondo il quale “Stato e Regione si sono dimostrate incapaci nel gestire le emergenze idrogeologiche del territorio veneto e, nello specifico, dell’Alta Marca. Quella accaduta a Refrontolo e’ stata una tragedia annunciata: non voglio entrare nel merito di competenze che non mi appartengono, di questo se ne occupera’ la Procura, tuttavia il territorio aveva lanciato da tempo un grido d’allarme.
“Parliamo infatti – osserva Fantinati – di un’area dove le esondazioni sono frequenti, e dove un terreno gia’ fragile e incapace di trattenere l’acqua viene ulteriormente e continuamente indebolito dai terrazzamenti vitigni. Nel 2012, a poco piu’ di 20 km di distanza, un’alluvione aveva portato alla luce il dissesto idrogeologico della zona. Eppure non si e’ fermata l’incuria dei boschi, e sono proseguiti i massicci sbancamenti per l’impianto intensivo di nuovi vigneti di Prosecco. Le conseguenze? Strade segnate da smottamenti, frane di terreni ed esondazioni di torrenti. Si doveva arrivare a questo per un intervento urgente? Il Governo – prosegue – doveva avere davanti agli occhi i nomi di questi ultimi quattro morti per decidere di ‘non fare piu’ i notai delle emergenze’, e passare alla prevenzione?”. “Zaia questi territori li conosce bene, qui c’e’ lo zoccolo duro di imprenditori che lo avevano votato nel 2010, con oltre il 60% delle preferenze – conclude Fantinati – E ora non puo’ nascondersi dietro un dito: si faccia un esame di coscienza per aver adottato una politica volta ad agevolare proprio gli imprenditori locali, quelli del Prosecco”.


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