I giovani non fumatori sono attirati dalle sigarette elettroniche piu’ che da quelle tradizionali, e quando le hanno provate sono piu’ inclini ad accendere quelle convenzionali. E’ il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dei Centers for disease control and prevention (Cdc), organismo sul controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti. Basandosi su sondaggi condotti tra 2011 e 2013, gli studiosi concludono che le e-sigarette incoraggino i ragazzi a fumare. Nel 2013 piu’ di 263.000 ragazzi che non avevano mai fumato hanno sperimentato il dispositivo elettronico, dato triplicato dal 2011 quando erano stati 79.000. E il 43,9% di quelli che l’hanno provato si dice tentato dal fumare le tradizionali sigarette entro l’anno successivo, numero doppio rispetto a quanti non hanno mai fumato, tra cui lo farebbe il 21,5%. Lo studio conferma anche quanto gia’ emerso in precedenza, secondo cui i giovani esposti alle pubblicita’ che promuovono il fumo sono piu’ propensi a cedere al pericoloso vizio. “Siamo molto preoccupati per l’uso di nicotina tra i giovani, a prescindere dal fatto che sia con sigarette convenzionali, e-sigarette o altri prodotti di tabacco. Non solo la nicotina crea forte dipendenza, ma puo’ danneggiare lo sviluppo cerebrale degli adolescenti”, ha dichiarato il direttore dell’ufficio Fumo e salute del Cdc, Tim McAfee.
Cinquant’anni dopo che e’ stato dichiarato il legame tra fumo e cancro ai polmoni, il tabacco resta la principale causa di morte e malattie degli Usa, ricordano i ricercatori: muore per questo mezzo milione di persone ogni anno e altri 16 milioni hanno malattie riconducibili. Ogni giorno 3.200 giovani americani accendono la loro prima sigaretta e se il dato non diminuiera’ velocemente, prevedono le autorita’, 5,6 milioni di statunitensi oggi bambini (uno ogni 13) moriranno prematuramente per malattie legate al fumo.
