L’assottigliamento della retina può essere una spia per predire l’arrivo di una demenza fronto-temporale (Dft), che si manifesta soprattutto tra i 35 e i 75 anni con un cambiamento precoce della personalità, del comportamento sociale e una disfunzione del linguaggio. A stabilirlo è un ricerca del Gladstone Institutes e dell’ University of California (San Francisco) pubblicato su ‘Journal of Experimental Medicine’. I ricercatori hanno dimostrato che una perdita di cellule nella retina è uno dei primi segni della Dft in persone con un rischio genetico per la malattia “anche prima dei cambiamenti che appaiono nel comportamento”, precisa lo studio. “Questa scoperta suggerisce che la retina agisce come una sorta di ‘finestra sul cervello’ – afferma Li Gan, tra gli autori della ricerca – la degenerazione retinica era rilevabile in portatori della mutazione genetica legata alla Dft prima della comparsa dei sintomi cognitivi. Quindi l’assottigliamento della retina è uno dei primi segni osservabili in chi ha familiarità con la demenza fronto-temporale”.
Salute: l’assottigliamento della retina prima spia della demenza


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