Era allacciato al seggiolino eiettabile il corpo di Mariangela Valentini, capitano pilota del Tornado che martedi’ pomeriggio si e’ scontrato in volo con il velivolo gemello pilotato dal collega Alessandro Dotto. Il cadavere della donna era l’ultimo ancora disperso dopo la collisione. Il corpo della trentunenne di Oleggio era seduto nel seggiolino eiettabile, con il sistema di connessione ancora armato. Sara’ percio’ necessario l’intervento degli artificieri perche’ i rilievi di legge e le operazioni di recupero del cadavere possano svolgersi in sicurezza. I soccorritori stanno operando in condizioni particolarmente difficili perche’ il seggiolino a cui e’ legata Mariangela Valentini si trova all’interno di un canalone, a poche centinaia di metri da Poggio Anzu’ e dall’area di coordinamento delle operazioni. Nei giorni scorsi erano stati recuperati i resti degli altri tre avieri: mercoledi’ quelli del capitano pilota Alessandro Dotto, 31 anni di Ivrea, e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, 36 anni di Palermo, che erano a bordo del primo velivolo; ieri poi, nella tarda mattinata, il bosco ha restituito il cadavere del capitano navigatore Paolo Piero Franzese, 35 anni di Benevento. Mariangela Valentini e’ la prima donna pilota a morire durante una missione. A lei era stato assegnato, nel 2007, il ‘Premio Coraggio’ dall’Associazione nazionale donne elettrici. Secondo quanto si e’ appreso, con il recupero del cadavere della quarta vittima della collisione, per i soccorritori si concludera’ la prima fase di lavoro. Da lunedi’ continueranno le operazioni di bonifica dell’area, dove i detriti dei due Tornado sono sparsi su una superficie di 60 ettari. Ieri, Procura e Aeronautica hanno categoricamente escluso la presenza di materiali radioattivi.
Scontro tra Tornado: il corpo del capitano Valentini ancora allacciato al seggiolino


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