Sono riprese stamani, alle prime luci dell’alba, a pieno ritmo le ricerche dei due piloti dispersi dopo lo scontro in volo fra due Tornado militari nei cieli sopra ad Ascoli Piceno il 19 agosto. Le perlustrazioni sono andate avanti anche tutta la notte, ma a ranghi ridotti. Sul luogo, una cinquantina di ettari di area boschiva tra Ascoli Piceno, Venarotta e Roccafluvione, sono impegnate squadre miste di vari enti e Corpi dello Stato, oltre al personale dell’Aeronautica Militare che collabora sia a terra sia con mezzi aerei. Si cercano anche tutti i frammenti dei due velivoli precipitati e ogni altro materiale che possa essere utile a ricostruire la dinamica dell’incidente. E’ invece diminuito l’impegno dei Vigili del fuoco per bonificare l’area, dato che i vari focolai di incendio sono ormai tutti domati.
Sono ancora al lavoro, e l’impegno proseguirà anche nei prossimi giorni, i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Sono 70 i tecnici del Soccorso alpino, riferisce lo stesso Cnsas, impegnati nelle operazioni di ricerca dei due piloti ancora dispersi. Fanno parte dei servizi regionali di Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Umbria. Le squadre del Soccorso Alpino ieri hanno perlustrato ampie zone collinari dell’ascolano, in un perimetro di circa dieci chilometri quadri, identificato come area primaria di ricerca dall’Aeronautica Militare. Gli uomini del Cnsas hanno istallato un campo base operativo, per coordinare le operazioni delle squadre impegnate sul campo, nel comune di Venarotta.


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