Sono riprese oggi le attivita’ di volo e di addestramento nella base militare di Ghedi (Brescia), sede del 6/0 Stormo dell’Aeronautica militare a cui appartenevano i due piloti e i due navigatori rimasti coinvolti nell’incidente di martedi’ scorso tra due Tornado nei cieli delle Marche. Sta, dunque, lentamente tornando alla normalita’ la vita nell’aeroporto, dopo che per tre giorni i militari hanno seguito, assieme ai familiari delle vittime, le ricerche dei corpi nella zona nei pressi di Ascoli Piceno. Le famiglie dei quattro capitani hanno lasciato tra ieri e oggi la base e solo alcune sono rimaste nel Bresciano per continuare a seguire le operazioni di recupero dei corpi, senza allontanarsi di molto dall’aeroporto. I militari, che nei giorni scorsi hanno deciso di non lasciare soli nemmeno per un attimo i parenti dei piloti, oggi hanno ripreso a volare e ad addestrarsi, anche se restano il dolore e la sofferenza per la tragedia avvenuta. Alla base, in ogni caso, la “priorita'” resta quella del ritrovamento anche del quarto corpo, affinche’ possa essere data sepoltura ai capitani Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri, Paolo Piero Franzese e Mariangela Valentini, i cosiddetti ‘Diavoli Rossi’ del 6/0 Stormo. Quando saranno concluse le ricerche e le attivita’ della magistratura, verra’ organizzata la cerimonia funebre che dovrebbe tenersi nell’aeroporto militare. Anche dalla base di Ghedi, infine, i responsabili della comunicazione dell’Aeronautica militare chiariscono che in relazione all’incidente “ogni ipotesi e’ aperta” e che le indiscrezioni circolate relative a un mal funzionamento del radar di bordo o delle piattaforme inerziali “non si basano su alcun elemento concreto e specifico, sono del tutto premature e smentite da quanto finora emerso”.
Scontro tra Tornado: riprese le attività alla base di Ghedi


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