Scuola: rinvio apertura per crisi del turismo a causa del maltempo? Il Ministro: “è impossibile”

Jesolo-tromba-marina-2-770x512Rinviare l’apertura dell’anno scolastico contro la crisi del turismo prodotta da un’estate con tanti giorni di maltempo? La proposta del sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, trova la risposta negativa da parte del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che rileva: “Come il sindaco Burattilui, ho potuto constatare le difficoltà create alla stagione turistica dalle cattive condizioni meteorologiche. E pero’, al sindaco e a quanti in queste ore si concentrano sull’ipotesi di rinviare l’apertura dell’anno scolastico, non posso non ricordare che i calendari con le date di inizio e di fine delle lezioni vengono deliberati dalle Regioni, che li hanno già comunicati alle scuole e al ministero in tempo utile per consentire la programmazione delle attività didattiche”.

jesolo mareggiata“Le scuole – prosegue il ministro – nella loro autonomia possono chiedere lievi variazioni rispetto al calendario regionale, a patto di garantire i 200 giorni minimi di lezione previsti per legge. Nella maggior parte dei casi le richieste riguardano aperture anticipate che consentono di programmare pause flessibili nel corso dell’anno scolastico. In questo caso, invece, la richiesta di segno opposto potrebbe entrare in contrasto con gli impegni delle famiglie, nostre vere interlocutrici, dove spesso entrambi i genitori sono impegnati al lavoro – chiude Giannini -. Al sindaco Buratti garantisco la mia collaborazione e sono pronta a incontrarlo, magari proprio in spiaggia, confidando in un miglioramento del tempo”. Buratti aveva chiesto di posticipare l’inizio delle scuole di due settimane per dare una mano al turismo balneare, colpito quest’anno dal maltempo. “La speranza e’ – ha scritto il sindaco al ministro – che viste le eccezionali avverse condizioni climatiche di questa estate, l’autunno possa essere piu’ clemente. Credo che possa essere un concreto aiuto all’economia turistica. Del resto, quando ero un giovane studente le scuole iniziavano il primo ottobre. Potremmo riappropriarci di quel calendario, anche perche’ qualche segnale di favorire il turismo del week end c’e’ gia’ stato in questi anni con l’introduzione della settimana corta in molte scuole, aperte dal lunedi’ al venerdi’. Posticipando di quindici giorni la riapertura dell’anno scolastico – conclude Buratti – le famiglie potrebbero diversificare le vacanze preferendo magari il settembre al piu’ gettonato agosto”.

Il sindaco di un’altra localita’ turistica, Rimini, Andrea Gnassi ha sottolineato: “Ci siamo appena lasciati alle spalle un lungo e intenso weekend di Ferragosto, che nonostante le cassandre e nonostante la costante incertezza del meteo, ci ha regalato ancora una volta un ottimo risultato dal punto di vista del riscontro turistico. ‘Pienone’ per il fine settimana e buoni segnali anche per i prossimi giorni e la fine del mese di agosto. Settembre, poi, promette di essere turisticamente fruttuoso come negli ultimi due anni. Rimini ha gia’ imboccato da tempo la strada della destagionalizzazione, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e su questo percorso si e’ intenzionati a proseguire. Questo pero’ non significa dimenticare quanto sia fondamentale la spiaggia, che resta il nostro cuore pulsante. E’ il nostro valore aggiunto e lo potrebbe essere anche oltre alla canonica ‘scadenza’ dell’attivita’ balneare, che mai come in questa travagliata estate rappresenta una dead line che molti vorrebbero allontanare”. Secondo il primo cittadino di Rimini: “Senza invocare ‘soluzioni’ drastiche come quella invocata dal sindaco di Forte dei Marmi, siamo convinti che un prolungamento dell’attivita’ balneare, fissata per il secondo fine settimana di settembre, possa rappresentare un’opportunita’ per i nostri operatori e per l’intera citta’. Gia’ altre localita’ turistiche stanno valutando questa possibilita’, si veda ad esempio la vicina Regione Marche, che gia’ ad inizio agosto ha invitato i comuni a valutare la possibilita’ di un’eventuale proroga della stagione. Proroga che ovviamente richiede il parere positivo e la volonta’ delle categorie direttamente coinvolte. Se gli operatori riterranno che questa possa essere una scommessa su cui puntare, come Amministrazione non ci tireremo indietro”.