Una bambina di quattro anni si sta ristabilendo in ospedale dopo aver passato quasi due settimane da sola in una foresta siberiana infestata dagli orsi, con la sola difesa del suo cane, un cucciolo. Karina Chikitova è stata trovata emaciata, ma viva, dopo undici giorni nei quali si è nutrita solo di bacche, nella foresta del grande nord della Russia, dove le temperature di notte scendono sotto zero. I soccorritori hanno parlato di miracolo.
La bambina aveva lasciato il suo piccolo villaggio nella regione della Sakha con il suo cane il 29 luglio, per andare dal padre che vive in un vicino villaggio. Ma l’uomo era andato a spegnere un incendio nella zona e la bambina apparentemente si è messa in cammino nella foresta per cercarlo.
Senza telefoni, nè copertura cellulare, in un’area scarsamente popolata, dove il popolo Yakut locale vive di caccia e allevamento delle renne, la madre ha realizzato solo dopo quattro giorni che la figlia vagava da sola nella taiga.
Nonostante una vasta operazione di soccorso, la svolta è arrivata solo quando il cucciolo di Karina è tornato al villaggio del padre, che ha solo otto abitanti, consentendo ai soccorritori di inviare i loro segugi sulle sue tracce.
“Eravamo certi che il cucciolo fosse rimasto vicino alla bambina per tutto il tempo, riscaldandola di notte e scacciando gli animali selvaggi” ha detto il soccorritore Afanasiy Nikolayev alla tv Zvezda. Quando il cane è tornato “abbiamo pensato: è finita” per Karina, perchè le temperature notturne sono già sotto zero nella zona.
Secondo la rete televisiva le squadre di soccorso dovevano limitarsi a perlustrare torrenti e ruscelli, entrando nel fitto della foresta solo in presenza di forze speciali, a causa della massiccia presenza di orsi nella zona. I soccorritori, due giorni dopo l’apparizione del cane, hanno rilevato le impronte della bambina e l’hanno trovata sdraiata tra l’erba alta a sei chilometri a nord di casa sua, scossa ma viva. Aveva perso le scarpe, era a piedi nudi e aveva perso molto peso. “Non ha detto nulla … Si è solo messa a piangere ci ha teso le braccia” ha riferito Artyom Borisov, il volontario che ha visto Karina per primo, al quotidiano Komsomolskaya Pravda. “ha chiesto subito acqua e cibo”. “E’ semplicemente incredibile che sia stata trovata incolume con tanti animali selvaggi nella foresta” ha detto al quotidiano il portavoce dei servizi di salvataggio regionali. “Un adulto non sarebbe sopravvissuto, si sarebbe tormentato con pensieri assurdi”. Le immagini televisive mostrano la bimba, con gli occhioni spalancati, in t-shirt e leggings, subito dopo il suo ritrovamento, mentre beve avidamente prima di essere caricata su un elicottero. Karina ha detto di aver mangiato bacche e di aver bevuto acqua dei torrenti per sopravvivere. L’ufficio del governatore della Sakha ha reso noto che la bimba è ricoverata nell’ospedale regionale di Yakutsk e si sta rimettendo in fretta. I medici hanno detto alla stampa locale che i suoi piedi sono talmente martoriati che deve stare a letto, con la madre al suo fianco, ma l’umore è buono e la bambina ha ricominciato a sorridere. La regione della Sakha, nel nordest della Russia, è una delle più remote e selvagge del Paese, nota per i suoi fiumi ghiacciati, per il permafrost e per la sua ricchissima fauna, che comprende renne e orsi bruni.


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