Sicurezza in mare, il decalogo per bagnanti e sub

181075_0043_3053304.jpgAl mare o ai laghi, ma in tutta sicurezza. Dal decalogo del bagnante alle norme per la pesca sub acquea fino ai consigli per guidare l’acquascooter, gli uomini delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, impegnati nella difesa del litorale italiano e nella salvaguardia della vita umana in mare, hanno un consigli o da dare a tutti affinché nè le persone nè l’ambiente marino corrano inutili pericoli. I bagnanti e i turisti sono invitati a chiamare il numero Blu 1530 per segnalare ogni emergenza in mare. Da ricordare sempre il ‘decalogo del bagnante’: al primo punto non fare il bagno se non si è in perfette condizioni psicofisiche; anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico; dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente; lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno.

E ancora gli altri ‘precetti’ del decalogo mare sicuro: non entrare in acqua quando e’ esposta la bandiera rossa; se non sai nuotare bagnati in acque molto basse; non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione; non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 m. usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili. Fondamentale il nono punto del decalogo: evitare di tuffarsi dagli scogli. Infine osservare quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attivita’ balneari, in particolare: non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato); non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto; non montare tende, accendere fuochi o campeggiare sulla spiaggia. Per guidare l’acquascooter occorre invece possedere la patente nautica, indossare sempre e far indossare al passeggero una muta galleggiante o una cintura di salvataggio.

BAGNO 3Usare gli appositi corridoi di lancio per la partenza e il rientro, procedendo a lento moto (non oltre 3 nodi) e tenendo il tubo di scarico sotto il pelo dell’acqua. Navigare solo di giorno, dopo aver verificato le condizioni del mare e del tempo, tra la distanza minima e massima dalla costa stabilita dall’ordinanza della locale Capitaneria di Porto. Ce n’è anche per chi ama praticare la pesca sub acquea. Al primo punto del decalogo, viene ricordato di effettuare un corso di immersione con autorespiratore presso una scuola qualificata e il controllo medico specialistico periodico (almeno una volta all’anno). Programmare sempre l’immersione e controllare accuratamente le attrezzature e la pressione delle bombole prima di ogni immersione. Indossare sempre il profondimetro, l’orologio, il regolo di decompressione, il coltello, il giubbetto ad assetto variabile (Gav). Adottare in immersione le corrette tecniche di respirazione (respirazione profonda e continua, non trattenere mai il respiro, specialmente in risalita). E, ancora: non superare mai i 30 metri di profondità se non con l’assistenza di esperti; è buona abitudine quando non sono previste tappe di decompressione, effettuare tra i 5 e 3 metri di profondità, una sosta di 3 minuti; raggiungere gradualmente, dopo lunghi periodi di inattività, la profondità a cui eri solito immergerti nella precedente stagione; non allontanarsi più di 50 metri dalla bandiera di segnalazione; immergersi sempre con un compagno, senza perdersi mai di vista. Usare il galleggiante segna sub. Se è presente un mezzo nautico di appoggio, su tale mezzo deve essere issata la bandiera di segnalazione e deve essere presente a bordo almeno una persona pronta ad intervenire.