SLA, Ice Bucket Challenge: in Cina non piace, “qui c’è siccità”

Un gruppo di cittadini della provincia dell’Henan, alle prese con la peggiore siccita’ da oltre 60 anni, ha protestato dinanzi al tempio di Buddha contro la moda dell’ice bucket: la manifestazione mondiale per la raccolta fondi sulla Sla, promossa da vip di mezzo mondo – Cina compresa – a suon di secchiate d’acqua fredda. Vestendo t-shirt con la scritta “Henan, dice no alla sfida dell’ice bucket”, i residenti si sono fatti riprendere e fotografare mentre si ‘versavano’ addosso secchi vuoti per sensibilizzare l’opinione pubblica contro “lo spreco di acqua”. Sono circa 19 milioni i cittadini dell’Henan alle prese da mesi con una delle peggiori siccita’ di sempre. Intanto la moda dell’ice bucket e’ divenuta virale anche in Cina, con molte celebrita’ e nababbi che vi hanno preso parte. Il primo a partecipare alla campagna e’ stato Lei Jun, numero uno del colosso Xiaomi Technology. Nel Paese, dove si contano circa 20.000 malati di Sla, dal 18 agosto sarebbero stati raccolti peraltro finora non piu’ di 5,5 milioni di yuan, appena 500.000 euro, secondo gli organizzatori. E di questi, un milione di yuan e’ giunto dalla sola donazione di Wang Jianlin, fondatore del Wanda Group. Critiche sono intanto arrivate anche dal ministero degli Affari Civili di Pechino, che ha chiesto alla Croce Rossa cinese di indagare: il sospetto e’ che la pratica possa diventare soltanto una mossa pubblicitaria di alcuni businessmen.