Prosegue senza sosta sui due satelliti 5 e 6 del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, lanciati venerdì scorso dalla base di Kourou e posizionati su un’orbita più bassa di quella stabilita, il lavoro degli esperti del centro di controllo Esoc dell’Esa, a Darmstadt, in Germania. Tanto che l’Esa conta di utilizzar e i due satelliti al meglio, nonostante l’errore di posizionamento. “Gli esperti del centro, in collaborazione con il costruttore di satelliti Ohb, confermano la buona salute e il comportamento nominale di entrambi i satelliti” informa l’Agenzia Spaziale Europea annunciando anche il buon esito del dispiegamento dei pannelli solari di uno dei due satelliti Galileo, “avvenuto con successo la notte scorsa”. “Analoga procedura verrà eseguita presto sul secondo satellite” assicura l’Esa. “Entrambi i satelliti -continua l’Esa- continuano ad essere tenuti in uno stato di sicurezza, correttamente posti verso il Sole e correttamente alimentati, completamente sotto il controllo del team integrato Cnes Esa e delle squadre di Ohb di stanza al centro di controllo” di Darmstadt. “Parallelamente -annuncia ancora l’Agenzia Spaziale Europea- i team di esperti stanno studiando la possibilità di sfruttare i satelliti al meglio nonostante l’orbita in cui si trovano non sia quella nominale e nonostante la portata di propulsione limitata dei satelliti”.
Spazio: Esa, satelliti Galileo funzionanti. Aperti i pannelli solari


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