Spazio, satelliti Galileo nell’orbita sbagliata: “nessun pericolo di caduta sulla Terra”

Galileo02E’ stato un problema allo stadio superiore del lanciatore Soyuz, il Fregat, a posizionare su un’orbita sbagliata i primi due satelliti operativi del sistema di navigazione europeo Galileo. Lo rende noto oggi l’azienda che ha gestito il lancio, Arianespace, scusandosi con le due organizzazioni responsabili del programma: l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Unione Europea. Le cause del problema restano da capire e per questo domani la stessa Arianespace, l’Esa e la Commissione Europea designeranno un Comitato d’inchiesta.

Galileo01Oltre a determinare le cause precise dell’anomalia, il Comitato dovra’ individuare le ”misure correttive che permettano di riprendere i lanci delle Soyuz dalla base di Kourou in completa sicurezza e nel piu’ breve tempo possibile”. Nella ricostruzione fatta finora dagli esperti, la prima parte del lancio e’ avvenuta regolarmente, i due satelliti stati rilasciati nei tempi previsti e il loro segnale e’ stato ricevuto correttamente dalle stazioni di Terra. Tuttavia, a qualche ora di distanza, i dati relativi alla telemetria hanno indicato che i satelliti non erano su un’orbita circolare di 29,900 chilometri, come ci si attendeva, ma su un’orbita ellittica con un semiasse maggiore di 26,200 chilometri. Sia il Fregat sia i due satelliti, rileva l’Arianespace, ”sono in condizioni stabili e in una posizione che esclude qualsiasi rischio per le persone a Terra