Sembra proprio che la tecnologia di propulsione “impossibile” in realtà funzioni.
I ricercatori del Johnson Space Center NASA a Houston, hanno scoperto che il sistema di propulsione a microonde, che non richiede propellente, genera una piccola quantità di propulsione, come riportato da Wired UK. Se questa tecnologia dovesse portare altri risultati, potrebbe rendere i viaggi nello spazio più economici, più veloci e potrebbe aprirci le porte del cosmo.
I risultati indicano che il dispositivo a propulsione elettrica “produce una forza che non è attribuibile ad alcun fenomeno elettromagnetico classico,” si legge nello studio. Le origini del sistema progettato dalla NASA vanno fatte risalire a Roger Shawyer e al suo EmDrive, un sistema capace di convertire l’energia elettrica in un propulsore. La spinta viene generata tramite microonde, che “rimbalzano” all’interno di un contenitore chiuso. Nonostante le dimostrazioni, Shawyer è stato sepolto dalle critiche: la motivazione principale riguarda l‘impossibilità teorica di un tale sistema, perché verrebbero violate sia la Terza Legge di Newton, sia il Principio di Conservazione della Quantità di Moto.


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