Storica ondata di calore fra Bielorussia e Paesi Baltici, stabilito il nuovo record nazionale di caldo lettone

eu_stOrmai ha raggiunto caratteri d’eccezionalità l’intensa ondata di calore che ormai da giorni interessa i paesi dell’Europa orientale e buona parte della Russia europea, dove i termometri sfondano il muro dei +32°C +33°C, con picchi che arrivano fino alla soglia dei +34°C +35°C. Da giorni, la presenza di un solido promontorio anticiclonico di blocco sulla Russia europea, sta continuando ad “avvettare” masse d’aria molto calde e secche in direzione delle vaste pianure dell’Ucraina, Bielorussia e Russia, tramite una ventilazione meridionale, più orientale sull’Ucraina, determinando un brusco aumento delle temperature, indotto anche dalla scarsa ventilazione nei bassi strati e dall’ininterrotto soleggiamento diurno, che contribuisce a spingere i termometri oltre il muro dei +30°C. Temperature massime, superiori ai +32°C, in molte città di Ucraina e Russia, cosi come nella stessa capitale russa, Mosca, dove da giorni si fanno i conti con clima particolarmente caldo, e per certi aspetti anche fastidioso.

chisinau2Questa ondata di calore si è prolungata ormai da oltre una settimana, grazie anche alla presenza, piuttosto statica, del promontorio anticiclonico di blocco sulla Russia europea, il quale con la sua ingente mole ha contribuito ad “avvettare” masse d’aria calde e secche, temperate calde continentali, che dalle “arroventate” pianure Caspiche si sono spinte in direzione dell’Ucraina, Bielorussia e del settore più occidentale della Russia europea, cosi come verso Lettonia e Lituania, dove nella giornata di ieri sono caduti diversi record assoluti di caldo. Le masse d’aria molto calde e secche, stagnando per più giorni sopra le vaste distese pianeggianti di Ucraina, Bielorussia e regioni più interne di Lettonia e Lituania, si sono ulteriormente “arroventate”, divenendo veramente bollenti. Tanto che nella giornata di ieri, domenica 3 Agosto 2014, in Lettonia è stato stabilito il nuovo record nazionale di caldo lettone, con i +36.7°C di Ventspils. Letteralmente distrutto il precedente record anteriore lettone, di +36.4°C, archiviato nel lontano Agosto del 1943, altra estate rovente per le Repubbliche Baltiche. Ma quella di ieri è stata una giornata davvero molto “rovente” tra la Bielorussia, la Lituania e la Lettonia, dove si sono registrate temperature massime prossime ai +35°C +36°C.

Si notano le altissime temperature registrate fra Lettonia e Bielorussia
Si notano le altissime temperature registrate fra Lettonia e Bielorussia, dove si sono sfondati i +36°C all’ombra

Sono numerosi i record assoluti caduti e sbriciolati. Le altissime temperature stanno costringendo la popolazione locale a prendere d’assalto le poche spiagge improvvisate presenti fra fiumi e laghi. Come previsto l’ondata di calore, passando dalla Bielorussia, ha raggiunto le aree più interne della Lettonia e della Lituania, tramite l’inserimento di una calda ventilazione da SE e E-SE che ha esaltato il rialzo termico, spingendo i termometri oltre il muro dei +33°C +34°C all’ombra. Valori davvero elevatissimi per gli stessi Paesi Baltici. La particolarità di questa ondata di calore è stata quella di essere rappresentata da masse d’aria piuttosto calde e secche, fino alla media troposfera, che dalle pianure dell’Ucraina e della Bielorussia meridionale (ora arroventate dall’intensa insolazione di Agosto) sono risalite verso le Repubbliche Baltiche, stazionando su queste per quasi una settimana. Queste alte temperature, che in molte città della Bielorussia, Lettonia e Lituania, hanno oltrepassato il muro dei +34°C +35°C, con picchi fino a +36°C +37°C, si sono raggiunte anche per merito delle “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti che comprimono l’aria verso gli strati più bassi) indotte dal possente promontorio anticiclonico, che vantava elevati massimi di geopotenziale nella media troposfera (500 hpa), proprio a ridosso del settore occidentale della Russia. Lungo il bordo occidentale del robusto promontorio anticiclonico di blocco, che per oltre 15 giorni ha mantenuto il proprio asse principale fra l’ovest della Russia europea e il mar di Kara, l’aumento dei valori del geopotenziale in quota ha stabilizzato maggiormente la massa d’aria calda, che salendo dalle latitudini sub-tropicali, si associa a condizioni spiccatamente anticicloniche.

Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali. Questa intensa ondata di calore ha cominciato ad attenuarsi solo a partire dal pomeriggio odierno, quando l’aria molto calda, d’estrazione temperata continentale, che nel frattempo si era depositata fra le pianure della Russia, la Bielorussia, le Repubbliche Baltiche e l’Ucraina, è stata scalzata dall’entrata di masse d’aria molto più fresche ed umide, di lontana origine oceanica, che dalla penisola Scandinava e dal mar Baltico si stanno spingendo in direzione della Finlandia, dell’Estonia e della Russia più occidentale, favorendo lo scoppio di improvvisi ed intensi temporali, che sono stati ben supportati dall’inasprimento del “gradiente termico verticale”, fra aria calda nei bassi strati e infiltrazioni fredde in quota. Soprattutto nelle ore centrali del giorno temporali piuttosto accesi potranno interessare il nord della Polonia, la Bielorussia e le Repubbliche Baltiche, dove localmente si verificheranno fenomeni anche di moderata e forte intensità, accompagnati da occasionali grandinate e colpi di vento (“downbursts”) che accompagneranno il significativo calo termico.