Giornate piuttosto movimentate, quelle a cavallo tra il 9 ed il 10 agosto, che hanno fatto registrare diverse scosse tra Toscana e Adriatico Centro Settentrionale. Negli ultimi due giorni si sono attivati tre nuovi sciami sismici in zone particolarmente attive negli ultimi mesi e anni. Il più significativo in termini di risentimento in zone popolate è quello del Chianti, nel cuore della Toscana, dove tra le 07:00 e le 23:00 disabato 9 agosto si sono verificate la bellezza di 29 scosse.
La più forte nel primo pomeriggio, di magnitudo 3.4 alle 15:47, avvertita distintamente a Firenze, Empoli e Prato. Poi c’è Ancona, con le scosse nel mare Adriatico al largo del Conero: tra le 05:00 e le 23:00 di oggi sono state 19, la più forte di magnitudo 3.3 alle 07:06 del mattino, distintamente avvertita sul litorale marchigiano. Infine al Sud, nella Sicilia in cui Etna e Stromboli stanno dando spettacolo eruttando contemporaneamente. Tra ieri e oggi (8 e 9 agosto) le scosse sono state 18, proprio tra l’Etna, il litorale catanese e l’arcipelago delle isole Eolie, comunque tutte di lieve entità.
Al momento è da segnalare una significativa ripresa dell’attività sismica, proprio nel distretto sismico dell’Adriatico centro-settentrionale: nelle ultime due ore, difatti, sono state registrate ben quattro scosse, tutte al largo del Conero. La più intensa, di Magnitudo 3.4 ad una profondità di 5.3 km, è stata registrata alle ore 23:23 ed avvertita dalla popolazione. Codesto movimento tellurico è stato seguito da altre tre scosse, sempre al largo della costa anconitana: alle 23:55 di magnitudo 2.2 ad una profondità di 2.5 Km; alle ore 00:25 di magnitudo 2.3 ad una profondità di 8.4 Km ed, infine, alle 00:53 ad una profondità di 8.1 Km.


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