Trentino: adesso tutti si mobilitano contro la cattura dell’orsa Daniza

danizaHa superato gli 11.900 fans la pagina Facebook “Salviamo l’orsa Daniza“, creato meno di una settimana fa come risposta alle polemiche dopo l’aggressione del plantigrado a Pinzolo. Tramite il social network e’ stato anche lanciato da alcuni animalisti il presidio “Daniza viva e libera” in centro storico a Trento.

“La cattura dell’orsa Daniza è una soluzione demagogica e sbrigativa”. Così il responsabile Fauna selvatica dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa) Andrea Brutti commenta all’Adnkronos la caccia al plantigrado in corso tra i boschi del Trentino.

ORSO BRUNO ABBATTUTO IN GERMANIA“Daniza ha tentato solo di difendere i propri cuccioli. Sbagliato potrebbe essere stato il comportamento del cercatore di funghi ferito dall’orsa se, invece di allontanarsi lentamente come suggerisce il Corpo forestale dello Stato, si è fermato per spiare i cuccioli. Un’imprudenza”. “Il vero problema – sottolinea Brutti – è la mancanza di controlli. Bisogna monitorare il movimento degli orsi, utilizzando degli appositi radiocollari”. Una misura non ancora implementata per il costo e la manutenzione dei dispositivi: “le batterie dei radiocollari devono essere sostituite periodicamente. E questa è un’operazione che prevede l’impiego di esperti per catturare gli animali”. Brutti è critico nei confronti degli amministratori locali e dei partiti che strumentalizzano questo genere di vicende, esasperandole per ottenere consensi elettorali: “ci sono alcuni esponenti del mondo politico e delle istituzioni che si fanno paladini delle persone che subiscono attacchi dai plantigradi, arrivando addirittura a promettere di farsi giustizia da soli”. Al monitoraggio dei plantigradi con i radiocollari devono seguire continue campagne informative e di sensibilizzazione. E maggior rigore nel rispetto delle norme: “le autorità dovrebbero sanzionare severamente chi viola i principi comportamentali da rispettare in queste occasioni. E punire chi trasgredisce le convenzioni internazionali pensate per tutelare gli orsi”. “Inoltre – precisa Brutti – sarebbe utile vietare alle persone l’accesso a quelle aree dove le mamme orse trascorrono il periodo riproduttivo, che dura tendenzialmente da maggio ad agosto: la difesa dei cuccioli da eventuali assalti fa parte di quelle cure parentali su cui si basa la strategia riproduttiva di ogni specie”. Se Daniza dovesse essere catturata e spostata nell’area faunistica di Casteller, conclude Brutti, la vita dei suoi piccoli potrebbe essere messa a dura prova: “I cuccioli vivono con la madre, che insegna loro a procacciarsi il cibo e a sopravvivere nella natura. Senza questa scuola, avranno bisogno dell’aiuto umano anche per nutrirsi”.

orsoAnche il M5s chiede il ritiro immediato dell’ordinanza e l’interruzione delle operazioni in corso per la cattura dell’orsa Daniza. Lo annuncia Filippo Degasperi, consigliere M5S in Trentino che sul blog di Beppe Grillo precisa: “Alla vittima va ovviamente tutta la solidarieta’ e gli auguri di pronta guarigione del Movimento 5 Stelle. Ma non e’ assumendo scelte sulla base delle ansie e delle paure che si affrontano i problemi se la volonta’ e’ quella di risolverli”. Per i Cinque Stelle “l’orsa ha reagito in maniera assolutamente scontata e naturale di fronte a quello che ha percepito come una minaccia per i piccoli” mentre “la reazione isterica con cui la Giunta provinciale ha risposto al tentativo dell’orsa Daniza di proteggere la propria cucciolata dimostra l’impreparazione e il dilettantismo diffusi negli assessorati trentini”.