Anche la terapia contro il tumore del polmone, per essere efficace, deve essere ‘su misura’: ed e’ questa la base degli studi di Marina Garassino, responsabile dell’Oncologia toraco-polmonare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per i quali e’ stata premiata dalla Fondazione Guido Berlucchi con un finanziamento di 50mila euro. Il premio, spiegano dall’Istituto, servira’ a personalizzare ancora di piu’ le terapie oncologiche, “individuando quelle mutazioni del patrimonio genetico che rendono un farmaco efficace per alcuni pazienti, mentre su altri da’ risultati limitati”. Grazie al premio, spiega la stessa Garassino, “potremo analizzare in modo indipendente il DNA di numerosi pazienti. Cio’ ci permettera’ di scoprire perche’ esistano persone, il 2% dei casi, che rispondono alle terapie anche senza che abbiano una mutazione che invece favorisce le cure, e individuare altri fattori per capire come nasce il tumore e fare previsioni su come si evolvera’ nel paziente. Si tratterebbe di un passo avanti importante poiche’ il tumore non a piccole cellule colpisce un’ampia fascia di pazienti, circa l’80% dei casi totali di cancro al polmone”. La ricerca in corso di Garassino e gli studi precedenti “hanno dimostrato – conclude l’Istituto – che la chemioterapia e’ piu’ efficace nel trattamento dei pazienti senza mutazione aumentando il tempo di controllo della malattia e la sopravvivenza”.
Tumori: 50mila euro per finanziare la ricerca per cure “su misura”


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